Ho fatto un sogno. Siamo tantissimi, tutti seduti a una sorta di mensa scolastica. Dal pulpito una maestra ci ripete all’infinito quali sono le regole, i giusti valori, il comportamento adeguato da tenere. Io dipingo una sacra famiglia, è un monocromo rosso. Si intravede sul fondo Gesù bambino col bue e l’asinello. Mancano Giuseppe e Maria. “C’è uno scrittore” mi dicono alcuni che sbirciano il quadro. C’è uno scrittore, infatti, in evidenza sul lato sinistro del quadro. Si capisce dal fatto che ha uno scalpello in mano. Mi guardo intorno. Maria è seduta a capotavola. Piange. Le prendo la mano per darle conforto e dal contatto delle nostre mani viene fuori del sangue. Giuseppe gira fra i tavoli. Offre agli immigrati del broccoletti sottolio. Loro li divorano compiaciuti. Non hanno mai mangiato, dicono, nulla di così buono.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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giovedì 20 febbraio 2014
domenica 29 dicembre 2013
maria
Essere sì della razza di chi rimane a terra
ostinatamente aggrappati al cuore
alla pietra che spacca il dente
e lentamente si dona alla forma al peso
che bilancia il giorno all’odore crudo
di vita continua fatica
alla pietra ferita nel fondo Maria.
ostinatamente aggrappati al cuore
alla pietra che spacca il dente
e lentamente si dona alla forma al peso
che bilancia il giorno all’odore crudo
di vita continua fatica
alla pietra ferita nel fondo Maria.
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