Raramente mi è capitato di vivere un periodo confuso come questo, mi dice Livio poco dopo il suo divorzio, mentre sta già progettando di andare a vivere con Gianna, ma ancora non riesce a perdonare Maria per i suoi tradimenti. Un periodo in cui il mio cuore è allo stesso tempo stracolmo di gioia e stretto dalla sofferenza. Non lo credevo possibile, ma è vero: il cuore, e non la mente, è l’organo più complesso. La mente si interroga di continuo e per quanto si sforzi non capisce che succede, cosa gli è sfuggito per raggiungere la piena perfezione. Il cuore, invece, prende tutto come viene. In lui si agitano, l’uno affianco all’altro, i sentimenti più diversi, i simili e gli opposti. Per lui la perfezione consiste nella compresenza di tutta questa roba liquida, irrequieta. E chiama vita ciò che la mente definisce disordine.