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domenica 21 luglio 2024

silenzio

Una di quelle guerre di cui nessuno parla mai, e forse nemmeno si conosce o ci interessa. Io stesso ho cominciato a interessarmene dopo la scoperta del poeta Abdel Wahab Yousif, morto nel Mediterraneo nel 2020. In Sudan, dilaniato da una guerra civile, si contano oggi 25 milioni di persone che stanno morendo di fame e 11 milioni di sfollati che presto cercheranno di arrivare in Europa. La città di Omdurman che fino a pochi anni fa era uno dei poli commerciali del paese non esiste più, in alcuni quartieri sono morti tutti, le strade sono piene di cadaveri e non c'è rimasto più nessuno a seppellirli. Ora le RSF, equivalente africano del gruppo Wagner, hanno ordinato a tutti i sudanesi che vivono a Khartoum, la capitale, di abbandonare la regione entro il prossimo 26 luglio, o ci sarà una nuova strage nel silenzio (più o meno interessato) della politica internazionale... Ma perché nessuno ne parla?

mercoledì 17 febbraio 2021

il male necessario

Sono due ore che, avvilito, provo, per una nota che sto scrivendo, a capire quando è morto il poeta sudanese Abdel Wahab Yousif, annegato nel Meditterraneo presumibilmente fra il 16 e il 20 agosto 2020. E mi accorgo che è impossibile arrivarci, recuperarlo al mare, perché c'è troppa confusione della stampa a riguardo, perché ci sono obiettivamente troppi morti. Solo in quei cinque giorni di metà agosto ci sono state quattro stragi in mare al largo della costa libica, quasi 300 persone fra scomparsi o ammazzati, in primis dalla guardia costiera libica che nel silenzio-assenso di tutta l'Europa, e in particolare dello Stato italiano, ha attaccato le barche dei migranti, ha sparato sulle persone inermi, poi ha dato fuoco alle barche e ha lasciato affogare i migranti. Molti di quelli che si sono salvati sono finiti nella carceri libiche e non si può più dire se se sia stato un bene o un male sopravvivere. Ma noi, che abbiamo i nostri problemi, abbiamo anche il coraggio di chiamarlo un male necessario, perché certo qui che ci vengono a fare? Proprio come nei versi di una poesia di Carlo Levi:

Soffre chi s'offre al rituale coltello.
Chi s'offre soffre a sgozzare l'agnello.

mercoledì 23 settembre 2020

morirai in mare

Nella foto Abdel Wahab Yousif, poeta sudanese morto il 20 agosto 2020 nel Mediterraneo, insieme ad altri 45 migranti. Di seguito la traduzione di una una delle sue ultime poesie, in cui esorcizzava la paura del viaggio. 

Morirai in mare.
La testa sbattuta dalle onde assordanti,
il corpo trascinato nell’acqua,
come una barca fallata.
Te ne andrai nel pieno della tua giovinezza,
timido nei tuoi trent’anni.
Andarsene presto non è una cattiva idea;
ma lo è di certo se muori solo,
senza che nessuna donna ti reclami al suo abbraccio:
«Lascia che ti stringa al mio petto,
ho tantissimo spazio.
Lascia che ti lavi dall’anima l’unto della miseria».