Visualizzazione post con etichetta calze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calze. Mostra tutti i post

giovedì 13 settembre 2012

autunno

L’autunno è sceso all’improvviso, umido e piovasco, tanto che nessuno l’aspettava. Stava nascosto sui rami più alti, aggrappato agli aghi di pino, in compagnia dei colombacci, poi è venuto giù con un tonfo, mettendo tutti in fuga, aprendo la stagione della passera. E ha rubato gli ombrelli dagli armadi, lasciandoci gli scheletri in acciaio per far l’elemosina ai rigattieri laureati. L’autunno ride spesso, anche se non sembra, nascosto nelle cataratte di mio nonno, o fra le unghie affilate di un’amante, nelle cicatrici intorno agli occhi. E sta nelle campane impazzite che suonano da ore, annunciano la prossima bufera, così che Silvio è uscito fuori col fucile per spararle. Sta pure nel silenzio della casa, ora che cambiano gli orari del rientro, e mi chiamano le calze dai cassetti coi loro sussurri.