Due ottave dal lunghissimo Lamento di Melchiorre di Carlo Porta, qui tradotto da Patrizia Valduga (ed. Einaudi, 2018). Leggendole mi sono chiesto, ma è solo una mia suggestione, se non fossero presenti anche a Guccini mentre scriveva la parte centrale della sua Avvelenata, con un ironico rovesciamento di genere, in cui Guccini prende il posto della Tettona, la donna di facili costumi che fa tanto soffrire il povero Melchiorre, mentre si auto-infligge gli insulti più truci e tragicomici che si chiudono in quel riferimento al bagno sempre occupato che è presente in entrambi i testi ("nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento" canta Guccini).
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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mercoledì 18 gennaio 2023
lunedì 11 luglio 2022
genio
Uno
che riesce a vendere all'asta da Christie's la cover di una sua vecchia
canzone talmente nota che praticamente la cantano anche i bambini per
1.780.000 dollari, se non è un genio uno così io non so chi lo sia.
venerdì 5 luglio 2019
ascella
Lei: Ma come fai ad ascoltare gli Stadio?
Io: Perché?
Lei: Sono... boh...
Io: Erano il gruppo di Dalla!
Lei: Sì, ma Dalla era Dalla...
Io: Che significa?
Lei: Dalla ha scritto Cara! Questi cantano: io fermandomi all'ascella potrei dire che sei bella...
Io: La tua ascella è bellissima!
Lei: Scemo!
Io: Perché?
Lei: Sono... boh...
Io: Erano il gruppo di Dalla!
Lei: Sì, ma Dalla era Dalla...
Io: Che significa?
Lei: Dalla ha scritto Cara! Questi cantano: io fermandomi all'ascella potrei dire che sei bella...
Io: La tua ascella è bellissima!
Lei: Scemo!
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