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giovedì 15 agosto 2013

linee parallele convergenti a un infinito

Gli studi lo confermano:
la perfezione matematica del mondo
appartiene a linee parallele
convergenti a un infinito che mentisce.

Noi lo siamo stati a modo nostro
negando quella regola che vieta d’incontrarsi
se di tanto in tanto per sentirci
allungavamo la mano verso l’altro.

Ora l’infinito ci è vietato. E dove arrivano le strade
che il mondo pare distanziare?
Mi scriverai? Ricorderai che un tempo ti scrivevo?

Ma a chi importa rivedersi
se fra un anno o un secolo o dieci
più la curva delle dita non combacia?

domenica 12 agosto 2012

linee

Vito non credeva che il rapporto con suo nonno potesse mutare a tal punto con la malattia. Prima il nonno ha cominciato a confonderlo col fratello morto in guerra e a perdersi in lunghe divagazioni crepuscolari su parenti e amici estinti, di cui continua a chiedere notizie o spiegazioni per le loro visite mancate a lui, fratello mancato a sua volta. Poi persino la linea della vita, un tempo lunghissima sulla sua mano, ha cominciato a confondersi e svanire, persa fra le pieghe della pelle e la comparsa di mille altre rughe dal significato misterioso o non ancora chiarito. Vito osserva, quando le confrontano, che da un po’ di tempo la linea sulla sua mano è lunga allo stesso modo di quella di suo nonno.