Ti trascinano i dottori senza scopo
senza fare previsioni né scongiuri
un altro giorno ancora di dolore
dove i buchi secchi nelle braccia
accolgono farfalle – la speranza
di una parola intellegibile –
e non sanno come ormai sei tutto cuore
(non conoscono il dolore
nel tuo sguardo fesso
quando passo a controllare come dormi
né il sapore della fine nel tuo fiato
il rantolo convulso che t’affoca)
anche se con precisione dottorale
mi spiegano il congegno muscolare
imperfetto
come batte per inerzia nel tuo petto
e quando poi s’inceppa – mi dicono –
tu muori.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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giovedì 13 giugno 2013
giovedì 2 agosto 2012
muscoli
Ecco che serve, mi dice il falegname accorso a ripararmi una porta di casa, mentre da solo la scardina e carica sulle spalle con una facilità sorprendente. I muscoli, mi dice, ti salveranno nell’incertezza e persino nella crisi più nera chi ha muscoli lavorerà. A questa conclusione è arrivato confrontando l’esperienza quotidiana coi vari documentari che guardava di sera in tv mentre aspettava il sonno. Più tardi, scoprendosi incapace di arrendersi alla forza del cuscino, su consiglio di un amico, ha cominciato ad allevare canarini. Ne tiene a decine in una enorme gabbia sistemata sul soppalco sopra il letto. Di sera oramai preferisce spegnere la tv e addormentarsi, nella luce tenue della lampada, al canto degli uccelli.
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