sabato 5 febbraio 2022

la poesia in tv

Ho visto Jovanotti che dice ora leggo un poeta e confesso che sono stato quei cinque secondi che ho trattenuto il fiato pensando irrazionalmente "Ora legge me, ora legge me, ora cambia la mia vita!" poi ha letto la Gualtieri e sono morto di invidia pensando che ora la Gualtieri schizzerà nell'iperspazio delle vendite proprio come successe alla Szymborska con Saviano da Fazio, e penso a questa ingiustizia che a farsi i soldi con la poesia sono sempre gli stessi, ovvero Einaudi (che pubblica la Gualtieri) e non certo noi che stiamo in basso e veniamo presi per scemi o martiri del sistema. E volevo dire che, come si vedrà nei prossimi giorni sui giornali, non è vero che con la poesia non si possono fare i soldi, ma per farli serve un testimonial importante che te la dice in TV, che ti ricorda che esiste. In ultimo ho pensato che Jovanotti con la barba assomigliava un po' a Pierluigi Cappello, che pure conosceva, e con tutto il rispetto per la Gualtieri che è brava, mi è dispiaciuto che non abbia recitato lui, che forse se lo meritava un po' di più, anche se forse Cappello non è un poeta adatto allo spettacolo.

Nessun commento: