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domenica 15 maggio 2016

amicizia, regali, musica e distanze


Nell’ultima settimana ho ricevuto 3 regali diversi da 3 diversi amici che nemmeno si conoscono fra loro ma tutti all'insegna della musica. Corindeni, dei romeni Maria Raducanu (canto) e Mircea Tiberian (piano), regalatomi da Elena Vladareanu insieme alla borsa HABEMUS BEBE che fa da sfondo e a una barretta di cioccolata svizzera che abbiamo mangiato ieri mattina a colazione; Into the Silence del trombettista israeliano Avishai Cohen regalatomi da Marco Bertoli insieme a tutta la sua simpatia e a una bevuta di Unicum (roba da vecchi, dice lui) in una ormai leggendaria cena assieme a Carlo Tosetti; The Curve of a Day dell’italiano e compaesano e compagno di avventure Donato Fumarola (stavolta soprattutto compositore per un disco di musica classica), disco per cui ho un affetto particolare, primo perché l’ho visto praticamente nascere e registrare (ci canta dentro anche mio fratello), poi perché è un disco capace ogni volta di commuovermi, soprattutto la title track. Ognuno di questi dischi viene da una parte diversa del mondo ed è stato pensato per arrivare altrove, il più lontano possibile da casa. Così, ascoltandoli, mi pare di allungarmi anche io con loro e di arrivare, attraverso l’amicizia, un pochino più lontano.

mercoledì 8 ottobre 2014

fratelli



Elena Vladareanu, Iqbal Masih, Pino Simone. Questi sono i miei fratelli, le persone per cui in questi giorni vivo, respiro, mangio, su cui si posa il mio pensiero di continuo. Per cui scrivo e mi batto ogni ora. Due di loro sono morti da tempo, uno di solitudine, l’altro ucciso per il suo coraggio, che a pensarlo racchiuso in un corpo così piccolo, resto sempre a bocca aperta. Lei, invece, è più giovane di me, e parla e scrive (benissimo) in una lingua che non conosco ma, per certi versi, mi è fraterna. Guardo le loro foto e penso che le vie del mondo sono vastissime, eppure, se fai attenzione, le sue voci non smettono mai di parlarti, mai, non chiedono altro che tu apra le orecchie.