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sabato 1 marzo 2025

zucchine

Ho letto da ieri così tanti post e così discordanti su quello che è successo nello Studio Ovale, scritti da persone anche molto preparate, che sono arrivato alla conclusione che nessuno lo sa di preciso cosa è successo ieri e perché, tirano solo a indovinare, e comincio a pensare che secondo me non lo sa manco chi stava ieri nello Studio Ovale cosa è successo, altro che attacco preparato a tavolino, però su questo sono disposto anche a ritrattare, basta che mi date delle garanzie efficaci, o metà del vostro giardino di casa per piantarci le zucchine.

domenica 22 dicembre 2024

limoni

Stamattina ho fatto l’esperienza di guardare attraverso le foglie del limone. Raccoglievo, insieme a mio fratello, i frutti dell’albero. Eravamo infilati fra i rami stretti, avvolti dall’ombra cupa del muretto intorno, con le spine che s’infilavano nel collo o sui polsi, ci graffiavano le mani quando ci allungavamo verso quelli più lontani, di un giallo sporco e butterato e macchiati di verde. Mio fratello, che stava arrampicato un metro o due più in alto, si è stirato e con un colpo di forbice ha potato un ramo per far passare la luce. Si è aperto il cielo sopra di noi, di un azzurro cordiale, luminoso. Molto in alto sopra le nostre teste, alzando il collo, ho visto il sole passare attraverso le foglie spesse, toccarmi il viso, baciarmi sulla punta arrossata del naso. Mio fratello, senza voltarsi, ancora concentrato sui rami da tagliare, ha portato la mano indietro, verso di me che stavo alle sue spalle, e quando la mia mano ha raggiunto la sua mi ha lasciato cadere nel palmo due grossi limoni che stavano in cima, oltre la cappa di foglie. Erano limoni maturi, di un giallo acceso, abituati a guardare il cielo, così mi hanno riempito la mano e strofinandoli fra le dita si è sprigionato il loro odore, a respirarlo mi è sembrato che anche il cielo sapesse di limone.

mercoledì 2 ottobre 2024

lattughe

Se il 2 ottobre di soli 5 anni fa mi avessero detto che un giorno avrei trovato più divertente piantare le lattughe nell'orto che pensare ai libri miei e degli altri non ci avrei creduto, o mi sarei rifiutato di crederci. In compenso là fuori sta scoppiando l'ennesima guerra e rifacendo mio il pensiero della Cavalli le mie lattughe non salveranno il mondo, esattamente come le mie poesie. Così non so più dire, ormai, se la mia sia stata una vittoria, oppure una sconfitta.

venerdì 17 maggio 2024

buste

Ho appena raccolto i piselli dall'orto. Passa mia zia a trovarmi e mi porta una busta piena di ciliegie rosse. Subito dopo passa un'altra zia e mi porta una cassetta di nespole mature. Suonano alla porta ed è la vicina con una busta di asparagi. Mia madre intanto ha fatto il pane caldo. Un amico mi scrive che vuole portarmi due bottiglie di vino. Un altro amico mi chiama per dirmi che è appena diventato papà. Poi dice che non vivo nella terra più bella del mondo, qui anche non avendo un soldo basta allungare la mano fuori e c'è qualcuno che ti passa una busta piena di sorprese.

giovedì 15 febbraio 2024

se il clima cambia

A metà febbraio noto che le lucertole in giardino sono già sveglie e guizzanti in anticipo di più di un mese sul loro ciclo naturale*, intanto alcune piante nell'orto si seccano perché fra troppo caldo o vengono su striminzite e bisogna annaffiarle anche quanto normalmente non servirebbe. Non piove e stamattina il sedano fiaccato crolla il capo in avanti. E io non so se questo surriscaldamento è causato da un problema umano (come pure credo) o naturale, fatto sta che queste cose le vedo, non mi servono gli scenziati o i telegiornali per capire che qualcosa sta cambiando. Uno dei punti su cui lottano gli agricoltori in protesta è che i costi di produzione aumentano e quindi per mantenere bassi i prezzi per i consumatori si importano prodotti dall'estero privi di controllo. Ma se il clima cambia fino al punto che determinate colture non avranno più un clima adeguato da noi, è giocoforza che la loro coltivazione si sposterà altrove. Così comincio a immaginare il giorno in cui dovremo comprarci le arance e i limoni importati (a che prezzo?) dal Nordeuropa o dall'Asia, e degli agrumeti del Sud resterà soltanto la leggenda conservata in qualche libro o poesia, o nelle vecchie commedie all'italiana ambientate in Sicilia. Insomma, più folklore che sapore.

*Un nostro detto popolare diceva: “A Nnunziete tutte i virme nzippene a chepe”: all’Annunciazione – cioè il 25 marzo – tutti gli insetti si risvegliano.

sabato 26 agosto 2023

il richiamo del maschio

Una cosa da non fare assolutamente se hai un orto con degli animali è assecondare il capriccio infantile di andarsene in giro a piedi nudi fra gli ortaggi. Potresti avere delle spiacevoli sorprese. Prima, ad esempio, mentre raccoglievo i fiori di zucca ho sentito una sensazione umida sotto il piede, l’ho sollevato e ho scoperto di aver pestato una sostanza densa, color bianco latte. Sono stato dieci minuti buoni a chiedermi che fosse, finché non ho sentito agitarsi le foglie di zucca e poi il caratteristico richiamo del maschio di tartaruga che montava a più riprese la compagna e poi, nell’inseguimento amoroso, correva in giro a spruzzare ignobilmente il suo seme per tutto il giardino. C’è chi lo ingoia, io stamattina l’ho spalmato sul piede.

sabato 17 aprile 2021

cosimino

Ieri parlavo col mio amico Cosimino, che è uno di quei tipi un po' matti e un po' creativi che non sanno mai stare fermi. Poco prima della pandemia ha fatto questa cosa, ha mollato il suo lavoro per mettersi a fare il contadino. Non ho ancora capito come gli vanno le cose ma sembra felice. Ogni volta gli chiedo come va e lui comincia a parlarmi del suo orto. Ieri gli ho chiesto per la prima volta come stanno le sue piante e lui si è messo a ridere: Le sto viziando, quando lavoro metto la musica a tutto volume così ascoltano anche loro. Poi mi ha fatto sentire al telefono cosa stavano ascoltando di là. Van Morrison. Così vengono su piene di vita, mi ha detto.