La mia giornata della memoria la chiudo con l’invito a leggere una poesia di Giorgio Bassani chiamata GLI EX FASCISTONI DI FERRARA in cui, nel clima di distensione della sua città e di tutta Italia dopo la guerra, Bassani parlava con disgusto degli ex fascisti che facevano finta di non ricordare e gli gettavano le braccia al collo da buoni amici ora che era uno famoso. Del resto, in tutto il paese la scelta più o meno unanime era stata quella: chi, arrivati al bivio della Repubblica di Salò, aveva scelto Salò era da condannare come fascista, chi invece aveva rinnegato o scansato quel passaggio si era ripulito la fedina. Qualcuno, più cinico e smaliziato, gli sussurrava all’orecchio: “Ma sì Bassani, smettila con questo atteggiamento di arroganza e perdonaci una buona volta. Dopotutto è scrivendo quei tuoi libri pieni di balle su di noi che ti sei fatto ricco, dovresti quasi ringraziarci, senza di noi tu nemmeno esisteresti come scrittore”. E Bassani, con tutta la sua acredine, rispondeva: “Perdonarvi? Certo, ma soltanto dopo che saremo tutti morti.” Perché una vera giornata della memoria, non andrebbe mai scordato, non si nutre soltanto di pietà e di buoni sentimenti, ma anche di rancore cieco, sordo e irrimediabile. E in questo rancore la differenza la fa da che parte stai.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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giovedì 27 gennaio 2022
giovedì 9 marzo 2017
le leggi razziali
La magnolia che sta giusto nel mezzo
del giardino di casa nostra a Ferrara è proprio lei
la stessa che ritorna in pressoché tutti
i miei libri
La piantammo nel ’39
pochi mesi dopo la promulgazione
delle leggi raziali con cerimonia
che riuscì a metà solenne e a metà comica
tutti quanti abbastanza allegri se Dio
vuole
in barba al noioso ebraismo
metastorico
Costretta fra quattro impervie pareti
piuttosto prossime crebbe
nera luminosa invadente
puntando decisa verso l’imminente
cielo
piena giorno e notte di bigi
passeri di bruni merli
guatati senza riposo giù da pregne
gatte nonché da mia
madre
anche essa spiante indefessa da dietro
il davanzale traboccante ognora
delle sue briciole
Dritta dalla base al vertice come una spada
ormai fuoresce oltre i tetti circostanti ormai può guardare
la città da ogni parte e l’infinito
spazio verde che la circonda
ma adesso incerta lo so lo
vedo
d’un tratto espansa lassù sulla vetta d’un tratto debole
nel sole
come chi all’improvviso non sa raggiunto
che abbia il termine d’un viaggio lunghissimo
la strada da prendere che cosa
fare
Giorgio Bassani
del giardino di casa nostra a Ferrara è proprio lei
la stessa che ritorna in pressoché tutti
i miei libri
La piantammo nel ’39
pochi mesi dopo la promulgazione
delle leggi raziali con cerimonia
che riuscì a metà solenne e a metà comica
tutti quanti abbastanza allegri se Dio
vuole
in barba al noioso ebraismo
metastorico
Costretta fra quattro impervie pareti
piuttosto prossime crebbe
nera luminosa invadente
puntando decisa verso l’imminente
cielo
piena giorno e notte di bigi
passeri di bruni merli
guatati senza riposo giù da pregne
gatte nonché da mia
madre
anche essa spiante indefessa da dietro
il davanzale traboccante ognora
delle sue briciole
Dritta dalla base al vertice come una spada
ormai fuoresce oltre i tetti circostanti ormai può guardare
la città da ogni parte e l’infinito
spazio verde che la circonda
ma adesso incerta lo so lo
vedo
d’un tratto espansa lassù sulla vetta d’un tratto debole
nel sole
come chi all’improvviso non sa raggiunto
che abbia il termine d’un viaggio lunghissimo
la strada da prendere che cosa
fare
Giorgio Bassani
martedì 18 dicembre 2012
autoritratto in via della sacca
Immagina com’era questa strada
al tempo prima dei lampioni
i sassi riflettevano la luna meridiana
infilatasi fra i muri
incagliatasi sul fondo della città.
Non è cambiato nulla da quel giorno
la stessa pace senza l’obbligo di un dazio
senza il chiasso famigliare soffocante
il suo buco agghindato accogliente
in Via della Sacca dove sei stato felice
per quanto i piedi
si consumassero nervosi nella corsa
dei tuoi giorni ormai contati.
venerdì 25 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
sabato 19 maggio 2012
venerdì 18 maggio 2012
giovedì 17 maggio 2012
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