Uno che mi ruba una foto e la ripubblica facendola passare per sua. Lo sgamo e quello, con vera classe, si giustifica dell’appropriazione indebita citandomi Il postino di Troisi: la fotografia non è di chi la fa, ma di chi gli serve. Va bene. Ma continuo a chiedermi: se nel film la poesia rubata a Neruda serviva a farsi la Cucinotta, tu, con la foto mia, chi è che ti devi fare?
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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venerdì 23 agosto 2019
venerdì 15 maggio 2015
la pasta
Certe volte, quando vedo che qualcuno pubblica le mie poesie senza citare il mio nome, mi viene voglia di presentarmi a casa sua all’ora di pranzo, entrare senza suonare, sedermi a tavola e mangiarmi il suo piatto di pasta senza ringraziare. Lui mi direbbe, incazzato: “Hei tu, quella è la mia pasta!” E io risponderei: “E quella è la mia poesia, che vale dieci piatti di pasta!”
sabato 1 dicembre 2012
la vita è furto
ruba sentimento
e lo trasforma
in
sopportazione necessaria.
Invidio Goya
Beethoven
questo caos mi assorda
le grida senza tregua
di chi soffre
sottrae
attenzione al tempo
chiede abbracci
o (se li neghi)
offre
nuove lacrime
al ricatto.
Afferro
le parole come posso
me le stringo al petto
le difendo.
e lo trasforma
in
sopportazione necessaria.
Invidio Goya
Beethoven
questo caos mi assorda
le grida senza tregua
di chi soffre
sottrae
attenzione al tempo
chiede abbracci
o (se li neghi)
offre
nuove lacrime
al ricatto.
Afferro
le parole come posso
me le stringo al petto
le difendo.
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