martedì 2 febbraio 2021

per il lupo

 Ho saputo ora della morte di Leonardo il lupo che non vedevo più da tanto. Il lupo aveva un mobilificio in piazza e ha dedicato tutta la sua vita al suo lavoro, non aveva famiglia, e per questo aveva orari ed abitudini tutte sue, una fra le tante che mi ricordo è che mangiava solo pesce, o che portava tutto l'anno dei vestiti leggerissimi, anche col freddo più tremendo. Il tavolo bianco che ho al centro del mio studio me lo ha fatto lui su misura e credo sia stato uno dei suoi ultimi lavori. Era uno che parlava tantissimo, logorroico come pochi, ma aveva girato mezzo mondo e aveva tanto da raccontare. A mio fratello, per sfotterlo, l'aveva ribattezzato Masulìn (Mussolini). Di lui, però, più di tutto mi è rimasta impressa questa cosa un po' triste, che ha passato una vita intera arredando le case degli altri e mettendo da parte per sistemarsi una casa proprio come la voleva lui, in campagna, e ne andava anche fiero, tanto che ti invitava apposta per mostrartela; poi quando l'ha finita, visto che nel frattempo era diventato vecchio e solo, l'ha dovuta vendere per prendersi una stanzetta in paese.

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