Alla fine della gatta grigia morta due settimane fa ci è rimasto solo un ciuffo di peli per ricordo. Dopo la sua morte, l’avevamo seppellita in un bel posto all’ombra sotto la siepe che corre intorno a casa, perché potesse riposare nel luogo che l’aveva accolta. Mi ero addirittura immaginato di farle una piccola lapide. Invece l’altra notte una volpe che bazzica regolarmente qui intorno è riuscita a infilarsi attraverso un buco nella rete e seguendone l’odore ha scavato sulla fossa e si è portata via il corpo grigio, ormai ridotto a carogna, lasciandoci soltanto un ciuffo di peli per ricordo. Il giorno dopo ho provato a seguirne le tracce attraverso i campi, ma è stato inutile, chissà dov’erano finiti, verso quale tana. Lascia stare, mi ha detto il mio vicino col suo concreto fatalismo, ormai è bruciata. Ma non so quietarmi. Da una parte mi avvilisce l’ingiustizia che non possa riposare nel giardino dove aveva vissuto la sua vita, né che sono stato in grado di proteggerla; dall’altra non riesco a non pensare che vi sia una spietata legge di natura a cui non ci si può sottrarre, e la morte della mia amata gatta, di cui ormai mi resta un ciuffo di peli per ricordo, abbia favorito l’esistenza della volpe.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 27 luglio 2024
venerdì 31 maggio 2024
favola
Ieri aprendo la finestra ho trovato un geco grosso come la mia mano che mi fissava aggrappato alle persiane coi suoi occhi tondi, lucidi e neri, e pieni di apprensione, che mi dice: Non buttarmi di sotto, ti prego, qui siamo al secondo piano e se cado mi farò molto male. E non darmi in pasto al gatto che come vedi mi ha già strappato la coda. Salvami, invece, e in cambio ti regalerò una pentola piena di monete d’oro che ti farà ricco e felice. – Io quindi, impietosito, senza proferire parola ho richiuso con delicatezza la finestra e l’ho lasciato andare illeso. Il geco stamattina era scomparso, ma sono passate 24 ore e della pentola d’oro non si è vista nemmeno l’ombra. Vatti a fidare dei gechi, mi lamento col gatto che da ieri fa l’offeso con me. – Sei un fesso, mi dice lui, ma sei soprattutto un ignorante. Quando mai nelle favole si è visto un geco pieno di monete d’oro? Lo hai mai visto tu? E allora non ti lamentare e studia!
domenica 19 maggio 2024
peli
Mia madre mi rimprovera che non passo mai l'aspirapolvere in casa. – Ma se l'ho passata proprio adesso! – Ma se è piena di peli di gatto! – Ma non è vero! – Così controlliamo per vedere chi ha ragione e chi torto e come sempre la verità sta nel mezzo. Sono peli sì, ma non di gatto, vengono dalla mia barba. Li perdo in giro mentre raccolgo quelli del gatto. – Che schifo, commenta mio fratello al solo pensiero. Una volta, per fargli uno scherzo, gliene ho messo uno nel piatto.
giovedì 20 aprile 2023
sangue
Un'oretta fa, andando al mio studio in via Alberobello, ho visto un gatto morto vicino al semaforo. Ho passato la mattina in ufficio e sono riuscito intorno alle 16, dunque questo povero gatto è stato investito nel primo pomeriggio. Come si faccia a investire un gatto nel primo pomeriggio, quando il traffico è più blando e a pochi metri da un semaforo, quando si dovrebbe rallentare, io non riesco a capirlo. Eppure via Alberobello è spesso piena di cadaverini che vengono puntualmente rimossi. Il gatto stava lì e mi fissava con lo sguardo ancora terrorizzato sul marciapiede dove si era trascinato per morire da solo. Mi sono piegato un attimo a guardare se potessi fare qualcosa, ma ormai non si poteva fare più nulla. Per cui mi sono allontanato per mezz'ora per un appuntamento e quando sono tornato il corpicino del gatto non c'era più, c'era rimasto il sangue.
giovedì 19 gennaio 2023
martedì 16 agosto 2022
son rocco
Prima
è passata la Diana e poi è cambiato il vento. Quando è cambiato il
vento si è portato via le sedie di vimini davanti a casa e allora mi
sono messo a correre per strada per recuperare le sedie. Il mio San
Rocco è cominciato così, con una corsa alle sei del mattino che non
faccio nemmeno nei feriali. Quando sono rientrato il gatto si era messo
al centro del letto e allora che vuoi fare, per non disturbarlo mi sono
messo a dormire sul divano. Allora il gatto è sceso dal letto ed è
venuto a dormire sopra di me.
sabato 16 luglio 2022
ascolta
Come tremano le voci nelle zampe
Della gatta addormentata.
È il sogno disumano dell’esistere.
Ripete senza sosta
Monologo ostinato delle parti
Il solerte cuccù della civetta
Lo strappo della tortora nascosta.
mercoledì 14 luglio 2021
indistruttibile
Credevo
di essere indistruttibile, almeno fino a oggi pomeriggio che ho preso
sonno sul pc e ho impiastricciato la tastiera di bavetta. Persino il
gatto adesso mi ride dietro.

