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domenica 14 agosto 2022

citazione del giorno

Si sentiva vecchio, stanco, inutile. Bisognava cambiar vita, sistema, donna, ambizioni; e per fortuna aveva ancora qualche giorno di ferie non godute per pensarci.

Ennio Flaiano, Una e una notte, Adelphi.

giovedì 11 agosto 2022

telefono

Tutti che si raccomandano, oh riposati, spegni il telefono! Spengo il telefono per tre ore. Lo riaccendo. Mi hanno cercato in dieci. Uno si inquieta, dov’eri finito? Eh, ho spento il telefono. Ma proprio oggi dovevi andare in vacanza? – Aspetterò ferragosto.

lunedì 18 luglio 2022

l'autore vacanziero

Ecco un autore che mi chiama quattro volte in un giorno (due ore e mezzo perse al telefono) per spiegarmi il suo progetto editoriale, perché vuole assolutamente pubblicare con me, aggiungendo scherzosamente che adora il Salento per venirci a fare le vacanze, quindi se ha l'editore in Puglia possiamo organizzare le presentazioni estive e prendere due piccioni con una fava. Il suo progetto è anche bello, lo dico, ma io alla quarta chiamata gli avevo già messo la croce sopra come molestatore seriale. Questo la settimana scorsa, quando mi saluta dicendo: Allora aspetto tue, Antonio, ci sentiamo presto. Infatti mi richiama oggi: Visto che è passata una settimana ho pensato che avrai già letto. Io sinceramente non ho nemmeno aperto la sua e-mail. Oh, mi dice l'autore, Antonio sia chiaro che io non ho nessuna fretta. Possiamo pubblicare anche fra un anno. L'importante è che me lo dici entro fine luglio.

giovedì 30 luglio 2020

morte per acqua

Ieri parlavo con un mio amico che ha vissuto metà della sua vita in Africa, e mi spiegava che molti dei migranti che arrivano qui, perlomeno da certe zone, lo fanno perché sta finendo l'acqua, c'è un processo di desertificazione in corso, l'acqua potabile scarseggia sempre di più, e così vengono meno le possibilità di sostentarsi con l'agricoltura e la pastorizia. Se tu a un pastore togli la possibilità di nutrire il suo gregge non gli resta più nulla. E senza più lavoro che fai? Così, continuava il mio amico, quando si dice aiutiamoli a casa loro bisognerebbe pensare che quelli che servono sono aiuti concreti, investimenti in canalizzazione dell'acqua, pozzi artesiani, piccole centrali elettriche, strade. Non sono enormi investimenti ma se non siamo buoni a farli a casa nostra, come possiamo pensare di andare a scavare pozzi lì? Fatto sta che, per ironia della sorte, questi migranti scappano da una tremenda carenza d'acqua e si fanno un viaggio in mare con il rischio concreto di morire per acqua, di bere tanta di quell'acqua come non l'hanno mai vista in vita loro. E nonostante i tantissimi morti (perché sono tantissimi quelli che nemmeno sappiamo) ogni giorno guardo al Tg i nuovi sbarchi, di ieri, di oggi, di domani. La situazione è incontenibile. Quest'anno abbiamo pubblicato un libro che parla delle vicissitudini di una delle tante donne che arrivano qui: Cantare del deserto di Elvio Ceci. E fra i tanti commenti che mi sono arrivati sul libro due mi hanno particolarmente colpito nella loro criticità. Il primo diceva che è un libro che non venderà tanto perché è “pesante”, la gente ha bisogno di svagarsi e andare al mare, non di caricarsi di altri problemi. Ed è vero, purtroppo, il mare è tanto cose, a qualcuno fa da bara e a qualcun altro dà relax, e non è detto che uno voglia entrambe le cose insieme. E il secondo è che se è scritto in rima allora non è adatto a toccare la gravità del problema, perché le cose serie – dove provi a capire i fatti – oggi si scrivono in prosa. Io ho replicato che è una fesseria, che da sempre si usa la poesia per parlare dei problemi di un popolo; che molti popoli migranti compongono lunghi poemi in rima per ricordarseli, perché non hanno carta e penna e usano soltanto la memoria per tramandarli e leggerli. E mi hanno risposto che certo, è stato vero a lungo, ma noi non siamo migranti e quindi per noi vige la regola della carta e penna, dei libri stampati. Ovvero, per quanto tu possa sforzarti di capirli noi siamo noi e loro sono loro, per sempre divisi da tutto questo mare.

sabato 31 agosto 2019

sintesi della mia estate

Quattro passi al sole, per pensare in pace, incontri quattro persone: due vogliono raccontarti una loro idea, le altre ti chiedono un'idea. Così passano i giorni: idee che ti entrano da un orecchio ed escono dall'altro, scomodando, al passaggio, quell'unica idea che hai in testa e che vorrebbe dormire.

(Ennio Flaiano, Diario notturno, Adelphi 1994)

giovedì 29 agosto 2019

convinzione

Stamattina mi sono svegliato avvilito dalla consapevolezza che lunedì ricomincerò a occuparmi di pubblicazioni, presentazioni, date, spedizioni eccetera. Per un attimo mi è preso il desiderio forsennato di scappare all'estero col capitale, poi mi sono ricordato che non c'è nessun capitale con cui fuggire. La poesia non dà panem, è risaputo. Se vengono a trovarmi i ladri della Laterza sono loro che mi lasciano i soldi, sono convinto.

domenica 18 agosto 2019

hanno inventato il sole

Sono un uomo talmente noioso che le mie vacanze le sto passando in casa, a leggere e a scrivere. Un amico viene a trovarmi e sbuffando mi fa: "Guarda che esistono altre cose... Forse non lo sai, ma hanno inventato il sole".

lunedì 13 agosto 2018

si vede

Si vede che la maggior parte dei miei contatti sono nel mondo editoriale perché in questi giorni di ferragosto c'è un vuoto pauroso di poesie, proclami e cazzate pseudo-intellettuali.