sabato 22 settembre 2018

vergogna

Mi capita spesso di dovermi scusare, con grave imbarazzo, per l'intemperanza, l'arroganza e talvolta la grettezza di molti poeti con persone semplici che i libri di poesia non li hanno mai letti e dunque non sanno nemmeno di che si sta parlando. I poeti, con la presunzione tipica di chi non conta nulla su questa terra, spesso sono scortesi, inaffidabili oppure, se il soggetto di fronte è sessualmente appetibile, molesti. "Chi cazzo è quello?" mi chiedono le persone semplici. "Lasci perdere, è un poeta" dico io arrossendo e vergognandomi per loro. "E tu, invece, chi cazzo sei?"

Nessun commento: