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lunedì 5 agosto 2024

bulletti in banca

Oggi, mentre ero in fila in banca, un gruppo di tre vecchietti che se mettevi insieme l'età di tutti superavano i 200 anni, hanno cominciato a fissarmi le gambe e bullizzarmi per il mio aspetto fisico: Ma non ti vergogni che non vai al mare? Sei bianco come un cadavere! Già di tuo non sei nemmeno bello, ma così bianco fai veramente schifo! – Ma non ci hai caldo con quella varvaccia? Ma perché ti devi conciare sempre così? Ma non lo vedi che stai facendo vecchio e sta facendo bianca pure quella? Ma una sistemata ogni tanto te la vuoi dare o no? L’uomo di mondo va in giro con la faccia rasata! – Ma poi si può sapere che stai a fare sempre qua dentro? Io sempre qua dentro ti vedo! Sempre a pensare ai soldi! Ma invece di pensare ai soldi che non tieni, perché non ti vai a divertire? Guarda che gli anni stanno passando pure per te! Io a primavera ho avuto un problema alla prostata e ti posso dire che prima si intosta e non si intosta, ma poi arriva un giorno che non si intosta più! E allora è finita bello mio, te ne puoi venire qui a dire le chiacchiere con noi! – Io mi toccavo per scaramanzia.

venerdì 24 marzo 2023

l'aria

Mentre siamo in fila in banca un signore guarda fuori dalla vetrata e comincia a declamare la bellezza di giornate così che puoi andartene al mare. Un altro, incalcinato dal cantiere, coi denti gialli e spezzati, gli risponde che è più bello ancora andarci in inverno, quando puoi respirare l'aria a pieni polmoni, non c'è nulla di bello come l'aria dice. Socchiude gli occhi: "E quanto è bella l'aria respirata in un bosco dove non c'è nessuno, quando stai sotto una grande quercia! Che te le fai del mare?" Io mi stavo commuovendo dalla poesia che esprimeva il suo sguardo, finché non aggiunge: "E se c'è una signorina che ti fa un bel lavoro di bocca, come si respira bene quando te lo fa! Un capolavoro!" E piega i denti spezzati in un sorriso brutto e malizioso da simpatica malerba.

banca

Gli artigiani al lavoro mentre lucidano la targa della "Cassa Rurale e Artigiana" che sta alla base della "Banca di Credito Cooperativo" di Locorotondo. La Cassa Rurale, creata nel 1953 come banca dei contadini, è stata fondamentale nella trasformazione economica del paese che nel giro di un secolo è passato dell'estrema povertà di inizio 900 descritta da Bianciardi nei suoi diari all'odierna agiatezza di cui è testimone Lillo.


 

venerdì 17 febbraio 2023

rubare ai ricchi per dare agli altri

Collega editore mi chiama scherzando per chiedermi se sono disposto a fargli da palo per una rapina in banca, perché i costi di stampa sono diventati così alti che o ti metti a rapinare le banche o non sai più come stampare i libri. Questa cosa di rapinare le banche per pagare le tipografie mi ha ricordato la scena di un film di Nicholas Ray, La vera storia di Jesse in bandito, dove Jesse James per farsi bello come novello Robin Hood con una signora che ha un debito con uno strozzino, le passa 600 dollari frutto di una rapina. La signora prende i soldi grata, coi lucciconi agli occhi, paga lo strozzino, poi Jesse James si apposta fuori di casa e appena lo strozzino è uscito lo rapina e si riprende i soldi che aveva dato alla signora.

lunedì 25 giugno 2018

ristagna

Nell’ultimo anno e mezzo sono passato come un flipper dal non avere letteralmente più nulla in tasca al dover maneggiare con disinvoltura decine di migliaia di euro al chiedere due fidi in banca per far fronte ai fornitori. Uno sbattimento senza fine per restare in piedi e in cui l’unica soddisfazione (forse) consiste nel poter dire che ho fatto belle cose. Pensare che all’inizio volevo solo pubblicarmi i libri di poesia per non pagare gli altri. Poi stamattina, uscendo dalla banca, mi dicono: “Beato te, che l’editoria è un settore che ristagna e vivi sereno fra i tuoi libri”.

lunedì 26 marzo 2018

(me la tiro)

Vado in banca a chiedere un fido. 
L’impiegata controlla sul conto e mi dice: “Sei pieno di soldi! Non ti bastano questi?” 
“Sembrano tanti” le rispondo “ma i soldi sono un’illusione.” 
“Pure qui devi fare il poeta?” mi risponde. 
“Ho capito. Non c’è posto per le illusioni, in banca.” 
(Il post ha ovviamente lo scopo di far notare con simpatia come, oltre a essere ricco, sono pure poeta e disponibile).