Dopo mesi che non lo vedevo in giro, incontro Vittorio per strada. E se devo dirla tutta, sono ancora più i mesi che non lo vedevo sobrio a metà mattina. Fa piacere vederlo così. – Mo Vittorio, è un sacco di tempo che non ti vedevo! – Sono stato a casa. – Ho saputo. – Mi sorride un po’ imbarazzato, quindi si avvicina, mi prede sottobraccio e prova a raccontarmela alla sua maniera. – È che mi sono mbriacato assai, tutto quel vino, non ci ho capito più nulla, e allora ho tirato fuori l’ira funesta del Pelide Achille… Ti è piaciuta questa? – A me sì, ma tieni conto che il Pelide Achille non fa una bella fine. – Ah no? Ma mica lo sappiamo noi che fine faremo. – Beh, toccando ferro, io ti auguro sempre il meglio. – Allora sì, tocchiamo ferro.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
lunedì 16 dicembre 2024
lunedì 5 agosto 2024
bulletti in banca
Oggi, mentre ero in fila in banca, un gruppo di tre vecchietti che se mettevi insieme l'età di tutti superavano i 200 anni, hanno cominciato a fissarmi le gambe e bullizzarmi per il mio aspetto fisico: Ma non ti vergogni che non vai al mare? Sei bianco come un cadavere! Già di tuo non sei nemmeno bello, ma così bianco fai veramente schifo! – Ma non ci hai caldo con quella varvaccia? Ma perché ti devi conciare sempre così? Ma non lo vedi che stai facendo vecchio e sta facendo bianca pure quella? Ma una sistemata ogni tanto te la vuoi dare o no? L’uomo di mondo va in giro con la faccia rasata! – Ma poi si può sapere che stai a fare sempre qua dentro? Io sempre qua dentro ti vedo! Sempre a pensare ai soldi! Ma invece di pensare ai soldi che non tieni, perché non ti vai a divertire? Guarda che gli anni stanno passando pure per te! Io a primavera ho avuto un problema alla prostata e ti posso dire che prima si intosta e non si intosta, ma poi arriva un giorno che non si intosta più! E allora è finita bello mio, te ne puoi venire qui a dire le chiacchiere con noi! – Io mi toccavo per scaramanzia.
sabato 11 maggio 2024
giovedì 2 maggio 2024
ricchezza
Oggi l'Ingegner Favia, titolare della tipografia dove in genere stampo i nostri libri, è venuto a sopresa a trovarmi al paesino. Si è dato una lunga guardata in giro, mi ha chiesto come va l'orto, che piatto di verdure mangerò stasera e cosa faccio di solito la domenica, poi ha poggiato il mento sulle mani mi ha fissato a lungo e mi ha detto: "Mi deve scusare se le faccio tante domande ma è che io ho un debole per le vite delle persone, e devo dirle che io un po' la invidio, la sua è veramente una vita completa". Per un attimo mi sono sentito ricco anch'io.
martedì 16 aprile 2024
puttaniere
Oggi in un incontro con le scuole a Martina Franca organizzato dal Themis Festival con Giovanni Impastato, il fratello di Peppino ha rievocato gli anni sessanta, quando i giovani scesero in piazza contro il governo Tambroni per salvare la democrazia del paese, e poi ha continuato così: "Oggi che al governo abbiamo visto di tutto, leghisti, fascisti, puttanieri, chi scende in piazza per salvare il paese?". Ecco che alla parola "puttanieri" i più giovani si sono guardati in faccia chiedendosi di chi cacchio stesse parlando Impastato. (Per fortuna, ho pensato, che c'è Netflix che glielo ricorda.)
lunedì 29 gennaio 2024
la mia vita e basta
Una signora sta seduta in treno davanti a me e parla senza sosta da cinque ore, al punto da farmi desiderare dei tappi di cera. Cos'ha da dire di così urgente da non potersi fermare neanche per bere? – Sto scendendo a casa per il funerale di mia madre. Non la vedo da ventidue anni. Non so perché ci sto andando. Mia madre era una donna egoista, mi ha rovinato la vita e mi ha reso debole e infelice ogni attimo della mia esistenza. Quando stavo con lei facevo finta di vivere ma ero morta dentro, ho dovuto andarmene per non uccidermi davvero. Lei non mi ha mai chiamato e anche io facevo finta che fosse morta. Eppure, stamattina, quando mi hanno avvisato non ho saputo resistere, ho dovuto prendere il primo treno per vederla morta davvero e provare a metterci una pietra sopra. E poi questi anni che dio mi darà voglio vivere la mia vita, e basta.
venerdì 3 febbraio 2023
biglietto di auguri
Stanotte ho sognato di rivedere una ragazza anoressica che incontrai alcuni anni fa e che voleva propormi un libro di cui non si fece nulla. La ragazza mi disse una cosa che mi rimase impressa: "Ognuno applica alla propria famiglia la violenza che può." Mi rimase dentro perché guardavo all'anoressia come una malattia o una forma di non accettazione di sé, e invece detta così sembrava più una vendetta, sentimento che poi ho ritrovato e mi si è chiarito leggendo La vegetariana di Han Kang. Chissà se la ragazza aveva da raccontarmi una storia simile. Nel sogno la incontravo in libreria, dove mi raccontava la storia di uno scrittore orientale che aveva avuto un momento di grande successo pubblicando un best seller e poi aveva scelto di limitarsi a scrivere messaggi di auguri per il compleanno degli amici. Me lo raccontava a fil di voce e in maniera così ambigua che non capivo se volesse che le regalassi il libro oppure un biglietto di auguri soltanto per lei.
sabato 13 agosto 2022
barba
In fila in farmacia: Antò, ti devo dire la verità, senza barba sei più bello ma si vede che sei un pulcino bagnato, alla fine secondo me stavi meglio con la barba, parevi un vero figlio di zoccola...
lunedì 20 giugno 2022
vergogna
Di oggi 20 giugno 2022 mi ricorderò per sempre il senso di vergogna che ho provato mentre allontanavo un uomo di mezza età arrivato alla disperazione di provare a vendermi degli oggetti di casa perché aveva bisogno di soldi e io gli rispondevo la verità, che non ho soldi da dargli. Lui allora indispettito e disperato mi ha chiesto di avere pietà e io mi sono sentito un verme nella mia impotenza e ho immaginato che questo sarà solo l’inizio di un lungo giro.
domenica 5 giugno 2022
incontro
Stanotte ho sognato una ragazza che incontravo in sogno alcuni anni fa. Nel senso che per un certo periodo facevo questo sogno in cui la andavo a trovare in una biblioteca dove lavorava e le lasciavo delle poesie scritte dentro le copertine dei libri. Mi ero preso una bella cotta. Poi quel sogno è finito e non l'ho più vista, anzi me la sono proprio scordata. E stanotte, dopo tanto tempo, l'ho ritrovata, era cresciuta (aveva un altro taglio di capelli, e la biblioteca dove lavorava era stata chiusa) e lei mi è venuta vicino con il volto serio e mi ha mollato uno schiaffo. "Erano anni che aspettavo questo momento" mi ha detto, prima di ricominciare a parlarmi. Anche nei sogni, come si vede, c'è una giustizia.
venerdì 3 giugno 2022
focaccia
Lunga
fila in posta, si respira poco e male. Uno dei due vecchietti davanti a
me dà segni di cedimento. "Ij me ne voche" dice al compare. Quello si
gira per incoraggiarlo: "A ddò vè?! Giovane," si gira verso di me, "ve
pigghie a fecazze!" E mi allunga un euro che ormai ci paghi sì e no un
caffè al bar.
mercoledì 1 settembre 2021
doccia
Ieri ho provato a baciare una ragazza. Lei, scostandosi quasi con timore, mi ha risposto così: Meglio di no. Ah, le dico, è per il Covid, ma tranquilla io sono vaccinato. Anche io, mi ha risposto lei. E se mi metto la mascherina? le ho detto io scherzando. Quando l'hai lavata l'ultima volta? mi ha chiesto. Lì ho capito che la ragazza non metteva in dubbio la mia salute ma la mia igiene. E avevo fatto anche la doccia.
giovedì 22 luglio 2021
la volpe
Poco fa ho visto una piccola volpe che si aggirava in giardino. Mi ha fissato negli occhi per attimo lunghissimo poi è scappata via. Ognuno sceglie i segni che vuole per interpretare i tempi che corrono. Io ho scelto di dare preminenza a questi segni, la volpe di stasera, il riccetto che ogni tanto fa capolino dal campo di fronte, la civetta che mi è piombata addosso l'altra sera... Uno mi dirà, ma vivi quasi in campagna, è naturale, eppure non lo è così tanto. In passato, quando qui intorno non c'erano palazzi, anzi poco distante c'era un boschetto, non li vedevo affacciarsi mai, mentre ora è più facile che si avvicinino, smagriti, nervosi, aggressivi. Tutti questi piccoli animali ridisegnano i confini della nostra distanza, vengono a chiedermi conto di qualcosa di importante, ma sono anche affamati. E noi per loro cosa possiamo fare? Io, se mi chiedono, cosa dovrei dire? Ripassate nel 2050?
martedì 13 luglio 2021
mare
Ieri sera ho incontrato quest’uomo che non vedevo da una vita. Lui già beveva da ragazzo ma nel tempo è diventato il classico alcolizzato di provincia. Lo incontro dopo anni, mi dice che è stato un po’ dentro e un po’ fuori, comunque in giro. Anni fa eravamo presi dalla stessa ragazza. Però lei ha scelto me e lui non l’ha mai perdonata. Per molto tempo le ha tolto il saluto e poi ci siamo persi di vista. Ieri sera lo incontro, mi saluta come fa lui, spalancando gli occhi per mettermi paura. Poi con una specie di finta indifferenza mi chiede che fine ha fatto quella certa ragazza. E io che non avevo cuore di dirglielo, ma non sapevo come non dirglielo, sono stato fin troppo diretto: Guarda che è morta. Lui allora ha spalancato gli occhi, ma non per farmi paura, come succede di fronte a qualcosa di troppo grande e si è messo a piangere, in piedi, per strada, come un bambino. Ha pianto un poco, poi mi ha guardato e mi ha detto: Tu come stai, hai un brutto colore, dovresti andare al mare.
giovedì 10 gennaio 2019
la ragazza nei sogni
la ragazza conosciuta ora è un anno
nei miei sogni passati. È tanto
ma ancora ricordo la terrazza a piastrelle bianche
coi fiori celesti proiettata sul vuoto
e la griglia del pesce e la statua
alle cui spalle in piazza
noi due ci s’incontrava. E i ponti ombrosi d’edera
e rossi di cotto i vicoli delle nostre passeggiate.
Non ricordo il suo nome
per quanto le abbia una volta promesso
non sarebbe successo
e ora mi cerchi in lunghe interurbane
perché non ci perdiamo.
E sempre mi sfugge qualcosa
o cade sulla voce confusa la linea
interrompendola.
10/01/2009
martedì 11 dicembre 2018
al ricordo di quella palpitante bellezza
venerdì 7 dicembre 2018
la salvietta
giovedì 27 luglio 2017
due cazzodde
sabato 10 giugno 2017
una storia vera (e poetica) che ho appena letto
lunedì 19 dicembre 2016
ritorno sul mar secco
(E con questo ho finito il mio libro dei sogni. Mo lo rileggo e per i miei 40 anni lo regalo in pdf scaricabile dal sito di Pietre Vive a chiunque se lo voglia leggere).
