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venerdì 3 giugno 2022

focaccia

Lunga fila in posta, si respira poco e male. Uno dei due vecchietti davanti a me dà segni di cedimento. "Ij me ne voche" dice al compare. Quello si gira per incoraggiarlo: "A ddò vè?! Giovane," si gira verso di me, "ve pigghie a fecazze!" E mi allunga un euro che ormai ci paghi sì e no un caffè al bar.

giovedì 17 marzo 2022

nowhere land

In posta incontro un vecchio amico. È allo sportello accanto e si sta lamentando per un ammanco sul suo conto. Conoscendo le sue idee in merito comincio a sfotterlo: “Quelli sono i russi di Putin che ti hanno prosciugato il conto!”. Lui mi guarda di sbieco e mi ribatte: “Quelli i nazifascisti ucraini sono stati!” Io ridacchio: “Beh, qualcuno è stato!”. Interviene un vecchietto da dietro: “Chire i martenìse purce so stète, razze de latre! Facce de cantre!” (trad: “Quelli i martinesi porci sono stati, razza di ladri! Facce di pitali!). Rivanga così antichi dissidi irrisolti fra i nostri due paesi, che porteranno prima o poi alla quarta guerra mondiale.

mercoledì 17 marzo 2021

il giudizio dei colleghi

Una autrice mi gira via mail la sua proposta editoriale, che ha precedentemente mandato ad altri editori. Non ci sarebbe nulla di strano in questo, se non fosse che, a ogni rifiuto, inoltra al prossimo editore la stessa mail, non cancellando i messaggi precedenti. Infatti, leggo, l'editore contattato prima di me le dice che non ha nemmeno aperto il file, perché i due editori contattati prima di lui lo hanno bocciato entrambi così categoricamente che non ha potuto non accodarsi al giudizio dei colleghi. Lei, imperterrita, lo ha inoltrato a me.


martedì 1 dicembre 2020

posta

Anche se mi sento sempre in colpa il tempo è denaro e ho cominciato a prenotare in posta sfidando gli sguardi malevoli dei vecchietti in fila per la pensione. Stamattina ho superato agilmente una trentina didi persone. “Onne arrevète i poteri forti!” mi sento dire alle spalle da un tipo inviperito. “Peppe, lasse stè” gli dice un altro che mi ha riconosciuto, “ca cure può u scrive!”. “Ah scuse sà, non sapevo!” si scusa Peppe che saluto.

martedì 5 maggio 2020

effetti collaterali

Nuovi incontri in posta. Una signora vicino a me si mette a spiegare alle vecchiette in fila per la pensione gli effetti collaterali del coronavirus: se te lo pigli ti si spaccano i polmoni, diventi scemo, ti viene l'orticaria e pure i geloni ai piedi! Le signore sconvolte si fanno il segno della croce da sopra la mascherina. 
Poi la signora aggiunge sottovoce: Che io, io lo so che il Signore è grande e se lo prende quello lì (indica un uomo poco distante da noi) quello è una malerba e se lo merita! Però lo sappiamo come va il mondo e allora è capace che lui no e invece me lo prendo io il virus, che non ho mai fatto male a nessuno! Ecco, se mi viene a me la malattia, allora quando lo vedo glielo devo dire al Signore, che io ti voglio bene ma quello che mi hai fatto è peccato proprio. Le signore davanti a lei, commosse, fanno sì con la testa.

martedì 21 aprile 2020

l'erba di cristo

L'erba cattiva non la vuole manco Cristo, mi dice la signora in fila davanti a me, da un'ora, in posta. Siamo noi l'erba cattiva?, le chiedo. Perché, chi ti pensi di essere, Cristo?

venerdì 17 aprile 2020

volesse il cielo

Una decina di giorni fa mi hanno chiesto, per una intervista collettiva, come vedevo la situazione futura dell'editoria di Poesia, e io ho risposto la verità (ovvero quello che mi sentivo) e cioè che la vedo NERISSIMA, perché credo che le vendite, già minime di loro, coleranno definitivamente a picco. Invece, non so come, sono un paio di giorni che mi ordinano libri, ma tanti, e l'unica rottura è ottimizzare le spedizioni con le ordinanze di sicurezza in corso. Certo, sarà il tempo a dirci se è il segnale di qualcosa di imprevisto o solo un fuoco di paglia. Ma intanto faccio tutti gli scongiuri del caso. Volesse il cielo che, ancora una volta nella vita, mi sono sbagliato su tutto e non andrà come ho detto io, ma esattamente dalla parte opposta.

martedì 3 marzo 2020

traffico

Qualcosa è cambiato nel traffico della mia casella di posta elettronica. Nel giro di pochi mesi sono passato dai tentativi di ricatto per la mia vergognosa attività su youporn a informazioni necessarie per combattere le vene varicose e gli attacchi di trombosi. Insomma, qualcuno da qualche parte sta cercando di mandarmi un segnale, ma non ho ancora capito quale.

sabato 29 luglio 2017

farsi male


Ieri notte, dopo un bel documentario su Nina Simone (What Happened, Miss Simone?) e Miles Ahead di Don Cheadle, che avevo già visto e continua a piacermi anche se non è un insulso biopic su Miles come molti lo avrebbero voluto, non contento mi sono visto anche Todo Modo di Elio Petri, un film talmente bello e maledetto che mi chiedo come mai non sono riusciti a farlo diventare una moda come certe cose belle e non per tutti, ma maledette, di quelle che fanno controtendenza e allora bisogna che ti piacciano (Pasolini non per niente docet, visto che il film è uscito nello stesso anno di Salò e come quello parla dell'orrore nascosto dietro il potere). Ecco, stamattina dovevo/volevo lavorare, ma ho visto troppo, mi sono fatto male e mi sento la testa come un flipper e un nodo alla gola che sembra un nodo scorsoio. LA POESIA FA MALE scriveva Balestrini, così ogni tanto è meglio tornare coi piedi per terra. Penso che ora me andrò in posta, mi metto in fila col mio pacchettino, parlo male con le persone delle file in posta, del servizio agli sportelli, delle bollette da pagare, dei figli senza lavoro e della mia cervicale, e mi schiarisco un po' le idee nelle comuni lamentazioni che danno sale ai giorni.

venerdì 27 febbraio 2015

ieri

Ieri e poi anche oggi
volevo non esserci per gli altri
restarmene lontano da chiunque ma nel mondo
una cosa discreta
come quando piove
e tutti stanno chiusi in casa o nelle auto
e tu passeggi da solo
sotto l’ombrello
e l’unico altro che ti vede
è il cane che dorme dietro la posta.

sabato 3 gennaio 2015

odio

Odio quando il mondo mi costringe a uscir di casa, persino per andare in posta. E dire che, complice la neve, mi stava riuscendo l'impresa di farmi le due settimane di Natale in completo letargo e senza l'assillo di gestire i contatti col resto della feccia umana. Scriveva Frank Zappa nella sua autobiografia: “Nella lotta fra te e il mondo, stai dalla parte del mondo”. Per forza. Bene o male, comunque vada, vince sempre il mondo. Se sei un pochino furbo, non ti metti certo a sfidare i mulini a vento. E Zappa aveva capito proprio tutto, a cominciare dalla radice dello scazzo.

giovedì 28 agosto 2014

messaggio privato

Mi scrive Cinzia, un messaggio privato sulla pagina Fb di Pietre Vive: "Potete cancellare il numero di telefono di mio marito dal vostro diffusore di messaggi sul cielo grazie" Non so che risponderle, intanto non conosco suo marito, ma soprattutto che caspita è un diffusore di messaggi sul cielo?

lunedì 23 giugno 2014

il portatore d'acqua

Oggi in posta, mentre facciamo la fila, il duca mi parla di Paoluccio, scampato all’epatite da piccolo, senza famiglia, scappato dai monaci che ne hanno abusato, poi venuto a vivere in paese. Si arrangiava facendo il portatore d’acqua. All’epoca non c’era l’acqua corrente nel borgo e lui si caricava un grosso recipiente sulle spalle e la portava nelle case. Era povero, solo, vestito male. Era analfabeta, eppure l’aveva toccato la poesia. I pochi soldi che metteva da parte li investiva nell’edizione a fascicoli della Divina Commedia illustrata da Doré. Se la studiava per ore, accarezzandone le pagine con gli occhi, poi la sera, dopo il lavoro, la portava al duca e ad altri vecchi e se la faceva leggere a voce alta. “Quante cose che ci sono nel mondo!” diceva, scoppiando in lacrime ogni volta, e si consolava così, d’essere non un ramo storto sulla terra, ma parte di una grandezza tale, che c’era bisogno anche di lui perché fosse completa.

giovedì 17 gennaio 2013

ma dimmi che c’è di più triste...

Ma dimmi tu che c’è di più triste
di una cassetta postale vuota.
Forse un cuore vuoto che non scrive?
Vuoto il cuore vuota la penna
bianca è la carta del mio quaderno.