Autore mi chiama per chiedermi se voglio pubblicare il suo libro. Può uscire quando vuole mi dice, anche fra due o tre anni, basta che mi dà una data così mi metto al lavoro. – Dovrei prima leggerlo, gli dico, di che tratta? – Non lo so ancora bene, pensavo alla storia della mia vita o forse della mia famiglia, ma non ho ancora cominciato a scriverlo. Lei ha qualche suggerimento? – Questa è la prima volta che mi capita un autore che prima cerca un editore e poi scrive il suo libro. – Non avevo mai pensato di scrivere libri prima, ma sa, io ormai sono pensionato, non so che fare dalla mattina alla sera, così ho pensato che srivere può diventare un buon passatempo. Che dice? – Guardi, ormai lo fanno tutti, non vedo perché lei no.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 7 dicembre 2024
lunedì 5 agosto 2024
bulletti in banca
Oggi, mentre ero in fila in banca, un gruppo di tre vecchietti che se mettevi insieme l'età di tutti superavano i 200 anni, hanno cominciato a fissarmi le gambe e bullizzarmi per il mio aspetto fisico: Ma non ti vergogni che non vai al mare? Sei bianco come un cadavere! Già di tuo non sei nemmeno bello, ma così bianco fai veramente schifo! – Ma non ci hai caldo con quella varvaccia? Ma perché ti devi conciare sempre così? Ma non lo vedi che stai facendo vecchio e sta facendo bianca pure quella? Ma una sistemata ogni tanto te la vuoi dare o no? L’uomo di mondo va in giro con la faccia rasata! – Ma poi si può sapere che stai a fare sempre qua dentro? Io sempre qua dentro ti vedo! Sempre a pensare ai soldi! Ma invece di pensare ai soldi che non tieni, perché non ti vai a divertire? Guarda che gli anni stanno passando pure per te! Io a primavera ho avuto un problema alla prostata e ti posso dire che prima si intosta e non si intosta, ma poi arriva un giorno che non si intosta più! E allora è finita bello mio, te ne puoi venire qui a dire le chiacchiere con noi! – Io mi toccavo per scaramanzia.
martedì 22 novembre 2022
poesia e pensione
Oggi [su Facebook] Arminio ha scritto una bella poesia, o perlomeno a me è piaciuta, anche se Arminio secondo me è più poeta per altre cose che non scrivere in versi. Ma mentre la leggevo mi sono fatto i conti e ho pensato che pure Arminio, che viene spesso criticato per il suo successo, ma viene pur sempre dalla vecchia scuola, è diventato Arminio, o meglio il fenomeno Arminio, intorno ai 60 anni. Prima ha soltanto lavorato, come tutti, e più di tanti altri va detto, per arrivare a quel successo. Anche io, che ho 45 anni e non ne sono immune, punto ad arrivare a quel successo. Per cui mi sono dato altri 15 anni per riuscire nel mio piano, alla mia maniera (che è una maniera molto meno fisica di quella usata da Arminio), per riuscire a farmi amare od odiare dal pubblico, non restando fermo nella loro indifferenza. E ho pensato che in Italia forse per la poesia funziona un po' come per le pensioni, devi dare almeno 40 anni di contributi poetici per arrivare a un riconoscimento minimo che è un po' una pensione morale (quando ti dicono: hai fatto la fame ma l'hai fatta da poeta! Che culo!). I più scafati avranno anche un minimo riconoscimento economico, certo, e per i meno scafati c'è la legge Bacchelli che è una pensione sociale presa col pedigree da scrittore. Si arriva a pensione piena con quota 103, ovvero dopo 103 anni di sangue gettato sui versi e quella in genere se la godono gli editori che ti ristampano e gli eredi, che poi non vengono a trovarti nemmeno al cimitero.
lunedì 10 ottobre 2022
affascino
Stamattina parlavo al telefono con Aldo che mi dice Antonio ce l'ho fatta a fine mese vado in pensione e giuro mi è presa una invidia ma una invidia di quelle che ora mi sento in colpa che gli viene l'affascino.
domenica 6 marzo 2022
ustione
Stasera,
complice un mio sogno di ieri, mi sono riletto Colazione da Tiffany di
Capote. Ho attaccato per gioco poco prima di cena e sono andato avanti
non riuscendo più a staccarmi. L'ho finito poco fa e confermo che sono
le storie che preferisco quelle che puoi leggere tutte d'un fiato. (Che
si scrivono a fare i romanzi lunghi?). Ero talmente preso che a un certo
punto mi sono ustionato la lingua col brodino. Fine ingloriosa di un
romantico pre-pensionato.
sabato 5 marzo 2022
pensione
Stanotte ho sognato di essere in videoconferenza con Truman Capote, Robert Plant e Fabrizio Miliucci e dopo lunga discussione ci siamo espressi sulla domanda se fosse meglio essere pensionati con una sola certezza o continuare a scrivere libri senza nessuna certezza, manco di successo postumo. Nel sogno decidavamo per la pensione, ma ora non so più dire se questo sia solo il frutto dei miei timori inconsci oppure la verità nuda e cruda che finora mi sono negato. (Guccini in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante).
domenica 30 gennaio 2022
una storia piccola piccola
C’è una vecchia amica di mia nonna che, da brava contadina, prende una pensione da fame. Per motivi di salute non può vaccinarsi, a causa dell’età non sa usare il computer, quindi è in ansia perché non sa come andare prendere la pensione che le serve per mangiare e per pagare l’affitto. Il medico di base, che l’aiuta poco e nulla, le ha detto che deve fare i tamponi che sono più affidabili ma che la donna non può permettersi. Non avendo figli si è risolta a chiedere aiuto a una ragazza senza lavoro che abita vicino a casa sua. La ragazza si terrà poi qualcosa della pensione per il “fastidio” di dover andare in posta con la delega e già che c’è le farà la spesa. Mio padre dice che se prima la vecchia, dovendo gestirsi da sola, si manteneva attiva, adesso che le danno una mano si chiuderà in casa perché non potrà più muoversi, e tempo quattro-cinque mesi rimbambirà del tutto e morirà qualche mese prima del dovuto. Perché i vecchi sono come motori accesi che girano per inerzia, una volta che li fermi si rompono.
