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lunedì 1 luglio 2024

lucciole

Stavo sognando che c'erano le lucciole nel mio giardino poi fuori hanno cominciato a sparare i fuochi d'artificio e le lucciole nel sogno sono tutte morte.

mercoledì 22 maggio 2024

sogno del papa

Stanotte ho sognato che il papa leggeva in diretta streaming un mio discorso sulla letteratura di cui però non ricordo più il contenuto ma di cui le persone si segnavano i passaggi più importanti sulle agendine, attribuendoli però al papa; era una cosa che mi rendeva molto fiero. La preparazione invece era particolarmente faticosa perché prima della lettura il papa mi faceva fare un lungo giro per il suo palazzo pieno di scale dove lui andava in carrozzina e io a piedi. Lui per giustificarsi mi diceva una cosa molto bella, che faceva quel percorso perché così si ricordava sempre quanto è piccolo e tutte le difficoltà che deve affrontare quotidianamente per arrivare a Dio e agli altri. Io, però, nel sogno gli avevo detto di essere malato di Sla e dopo un po' di rampe, stanco morto e senza più forza nelle gambe, cominciavo a sospettare che ce l'avesse con me. Va bene la mortificazione della carne, gli dicevo, ma avevo capito già al secondo gradino.

martedì 14 maggio 2024

parcheggio vuoto

C'è stato un momento nel mio sogno di stanotte in cui ero così certo che sarei morto di li a pochi istanti che mi voltavo di continuo mentre cercavo l'ingresso invisibile dell'ospedale che me la sentivo camminare alle spalle. E mi voltavo senza vedere nessuno. Sentivo gli altri malati osservarmi nascosti dietro le alte finestre. E pensavo all'ironia di uno che non guida e muore da solo in un parcheggio vuoto. Aspettando, tutta la mia vita passava in una sola immagine.

giovedì 9 maggio 2024

sogno con pipì

Stanotte ho sognato che stavo abbracciando una ragazza sul divano del Tamarit e quando mi sono scostato le era rimasto attaccato un lungo ciuffo di peli della mia barba sul collo. – Ma cosa sei, un cane? mi chiedeva lei ridendo. Aggrovigliati nei peli c'erano tre fiammiferi perfettamente asciutti. – Come nella poesia di Prévert, dicevo io per darmi un tono poetico, ma senza molta convinzione e senza nemmeno troppa notte intorno. – Mentre parlavo mi chiedevo com'erano finiti lì, cosa mai volevano significare, e mi dicevo che forse prima di passare ad altro era meglio se almeno alla barba facevo uno shampoo. – Ho cominciato a pensare fortemente all'acqua e in quel momento lì mi sono fregato, perché ho dovuto svegliarmi per correre a fare pipì.

domenica 12 novembre 2023

sogno degli occhiali

Stanotte ho sognato di essere con Nadia Terranova e Carlo Bordini in una stanza. Nadia parlava del suo prossimo romanzo sulla fine del mondo dopo il terremoto che distruggerà ogni cosa – l’aveva letto nei tarocchi – e da cui verranno fuori soltanto un nuovo medioevo e nuovi santi e barbari fra le macerie del mondo da ricostruire. Bordini allora diceva che bisognava portarsi avanti col lavoro e tirava fuori da un cassetto del settimino una sua foto di lui bambino col fratello – che era in effetti mio fratello – e prendeva un paio di forbici per tagliarla e regalarmene un pezzetto come reliquia. Io gli dicevo che era peccato rovinare una foto di famiglia ed era meglio farne una nuova tutti insieme, da bravi compagni. Bordini si metteva in posa con me e Nadia contro il muro, ma non appena si accendevano le luci dei fotografi mi diceva: Ah, ma qui più che di santi mi pare che si tratta di fare gli attori a Cinecittà. Allora tirava fuori dalla tasca i suoi occhiali da sole e li indossava con una certa disinvoltura, per dare soddisfazione al popolo.

martedì 7 novembre 2023

sogno della scala

In un sogno ricorrente delle ultime settimane, sto salendo con un gruppo di persone – le quali stanno parlando, con una certa frivolezza, di una donna bellissima e assai attraente che si è fidanzata con un cretino – su per una lunga e scricchiolante scalinata in legno, che sale a spirale verso la cima di un palazzo antico, e che, man mano che si sale, si stringe sempre più su se stessa fino a chiudersi poco prima del pianerottolo in cima. Lo possiamo osservare, oltre la tromba delle scale, attraverso la balaustra pericolante. L’unica maniera per passare oltre è scavalcare la balaustra, che sembra pronta a schiodarsi e cedere al primo soffio, e aggrappandosi a quella saltare nel vuoto, verso il piano dall’altra parte. Io non mi fido di me stesso, né del fatto che la balaustra possa reggermi per quei pochi secondi necessari a darmi la spinta necessaria per il balzo, e sono quasi pronto a tornare di sotto. Ma uno dei miei compagni non ci pensa due volte, sfonda la balaustra con un calcio facendone precipitare i pezzi in basso e subito dopo spicca il salto. Ma io non vedo come va a finire – se atterra al sicuro sul pianerottolo o precipita di sotto – perché è tale la mia paura, anche per lui e per tutti gli altri, che chiudo gli occhi e le orecchie fino a sentirmi cieco.

sabato 22 aprile 2023

sogno del corteo

Nel sogno di stanotte, che poi è un sogno ricorrente, la città era avvolta dal buio e le strade ricoperte di melma nera e densa come catrame. Le persone venivano fuori dalle case come topi e stavano sulle porte senza luce, nella pigra attesa di qualcosa. Osservavo le loro sagome in penombra incerto se continuare ad andare avanti oppure infilarmi con loro dentro qualche rimessa. Poi ho trovato un corteo di persone che risaliva come me. Tutti si tenevano per mano per restare in piedi e non scivolare sul fango. E quelli che rimanevano indietro o sui bordi li incoraggiavano a seguirli. Hanno preso per mano anche me che tentennavo e siamo risaliti tutti insieme verso il centro, entrando direttamente nel buio.

venerdì 31 marzo 2023

sogno della scala

Nel sogno la città, che sembrava immersa in un umido paesaggio invernale, era coperta dal fango, un fango nero e denso come pece da cui emergevano a ogni passo le carcasse squartate dei cani, le ossa dei loro costati rosicchiati dal fango. Io la osservavo stando sospeso sul mondo, in equilibrio incerto su una scala a pioli dagli alti e scivolosi gradini. Mi agitavo per colpa di uno dei pochi cani ancora vivi, un cucciolo che tenevo nascosto nella tasca della giacca e tentava di scappare sbilanciandomi. Ero in dubbio se scendere a terra o risalire di sopra verso un appartamento sospeso dove una donna mi chiamava mostrandomi il petto nudo e i seni vistosi accanto a un grande comò nero anch’esso i cui cassetti si spalancavano come bocche. Potevo scegliere fra di lei che mi avrebbe accolto in cambio del cane che nascondevo, che avrebbe infilato nel comò e trasformato in un caldo vestito per coprirsi, oppure scendere col rischio che il cucciolo finisse in pasto al fango che lo avrebbe disciolto. E senza più speranza, nel dubbio su quale fosse la fine meno dolorosa per il cucciolo, stavo fermo sulla scala, cercando di non perdere del tutto l’equilibrio e cadere di sotto spezzandomi il collo, uccidendo entrambi inutilmente.

lunedì 27 marzo 2023

mondo sommerso

Stanotte ho sognato di riuscire ad aprire un posto che abbinava alla casa editrice un piccolo bar, come un caffè letterario ma senza vendita libri, un angolo teatrale in fondo, palco più pianoforte su cui organizzare performance, reading, corsi di recitazione, e di lato una cabina radio dove trasmettere live tutto il giorno, ma tipo radio pirata aperta ai poeti che volessero leggere versi. Nel sogno avevamo dato anche un nome a questo posto: MONDO SOMMERSO. Solo che quando la cercavi su Google Maps ti portava allo studio di Pierpaolo Miccolis.

venerdì 24 febbraio 2023

mal di gola

Già ieri non stavo bene, ma stamattina mi sono svegliato col mal di gola e la tosse. La cosa più tremenda è che invece di fare la notte in bianco ho dormito e mentre dormivo ho sognato Gesù che cercava di convincermi a salire in auto con lui e fare lo slalom sull'Orimini. Mi sono venute le vertigini.

venerdì 17 febbraio 2023

pistola

Mi ricordo da sempre, come gelata in un sogno, una poesia di Giampiero Neri in cui un ragazzo per strada puntava una pistola alla nuca. L’ho letta una volta, ancora prima di iniziare a pubblicare, e negli anni mi ha portato fortuna quest’immagine della pistola, lucida e nera, che grava sopra la nuca piegata, esposta nuda alla canna, fissata poco prima del lampo da cui scaturisce il colpo, il nostro prossimo Big Bang.

giovedì 16 febbraio 2023

voce

Mi sono appena ricordato, come in un flash, che stanotte ho sognato la voce di mio padre com'era qualche anno fa, squillante allegra e rumorosa, ed era così bello riascoltarla nel sogno che mi ci sono chiuso sopra come un'ostrica intorno alla perla. Adesso l'ho di nuovo perduta, mi sfugge di mano esattamente come ieri, ma sono strafelice persino nella perdita, perché ho avuto la certezza, che mi viene dal sogno, che anche se consciamente non sono più in grado di sentirla, nemmeno concentrandomi, da qualche parte dentro di me è rimasta inpigliata una traccia, un suono e quando dormo, sciogliendo qualche nodo, potrà ancora riemergere. Non l'ho dimenticata.

sabato 11 febbraio 2023

essere tu il sogno

Sono andato in pescheria nel momento sbagliato, cioè mentre stavano abrustolendo del pesce, e ne sono uscito che mi ero trasformato in uno sgombro profumato alto 1.73. Infatti nel tragitto fino a casa tutti i gatti che dormono dietro l'ufficio postale hanno cominciato a seguirmi su via Alberobello che sembravo il pifferaio di Hamelin. Da qualche parte doveva pur cominciare la mia trasformazione nel sogno di qualcuno. Possiamo dire che è cominciata da qui.

venerdì 3 febbraio 2023

biglietto di auguri

Stanotte ho sognato di rivedere una ragazza anoressica che incontrai alcuni anni fa e che voleva propormi un libro di cui non si fece nulla. La ragazza mi disse una cosa che mi rimase impressa: "Ognuno applica alla propria famiglia la violenza che può." Mi rimase dentro perché guardavo all'anoressia come una malattia o una forma di non accettazione di sé, e invece detta così sembrava più una vendetta, sentimento che poi ho ritrovato e mi si è chiarito leggendo La vegetariana di Han Kang. Chissà se la ragazza aveva da raccontarmi una storia simile. Nel sogno la incontravo in libreria, dove mi raccontava la storia di uno scrittore orientale che aveva avuto un momento di grande successo pubblicando un best seller e poi aveva scelto di limitarsi a scrivere messaggi di auguri per il compleanno degli amici. Me lo raccontava a fil di voce e in maniera così ambigua che non capivo se volesse che le regalassi il libro oppure un biglietto di auguri soltanto per lei.

sabato 5 marzo 2022

pensione

Stanotte ho sognato di essere in videoconferenza con Truman Capote, Robert Plant e Fabrizio Miliucci e dopo lunga discussione ci siamo espressi sulla domanda se fosse meglio essere pensionati con una sola certezza o continuare a scrivere libri senza nessuna certezza, manco di successo postumo. Nel sogno decidavamo per la pensione, ma ora non so più dire se questo sia solo il frutto dei miei timori inconsci oppure la verità nuda e cruda che finora mi sono negato. (Guccini in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante).

mercoledì 5 gennaio 2022

il debochard

Stanotte ho sognato Carlo Formigoni che faceva un intero spettacolo sui migranti. Un po' nello stile di Ascanio Celestini, Carlo stava seduto al centro della scena spoglia e raccontava, una dietro l'altra, tutte queste storie di fuggiaschi concatenate dalla cronaca. Mentre parlava teneva in mano, come unico oggetto di scena, una barchetta di carta ricavata da un foglio di giornale. Questo perché tutte le storie raccontate erano prese da servizi giornalistici, che sono l'unico canale filtrato (raffreddato o riscaldato a piacere, in base all'audience) attraverso cui ci rapportiamo con quelle tragedie, e perché in fondo quella barchetta lì è fragile proprio come quelle su cui viaggiano i migranti. E proprio perché ricavate dai giornali nessuna storia aveva un vero finale, lasciato in sospeso, un po' come nelle Mille e una notte, lasciandoti l'ansia di sapere come sarebbe andata la vicenda di questa o quella persona rimasta in balia delle onde. Ce la farà a salvarsi? Alla fine, fra gli applausi e le lacrime, Carlo affaticato e contento diceva: "Grazie, ho soltanto cercato di dare al testo il risalto che meritava".

domenica 31 ottobre 2021

servirebbe qualcosa...

Servirebbe qualcosa
Per non essere tristi
O per sentirsi allegri
Qualcosa che esuli
Da droga o raziocinio
In cui non conti la fatica
La salute o la famiglia
Qualcosa che mi dica
Che non sbaglio
Se proseguo nel mio sogno
E che non mi rimane
Che il dubbio che sì
Sono forse felice anche se
Non riconosco i segni.

mercoledì 27 ottobre 2021

la grotta dei poeti

Ho sognato di finire nella grotta dei poeti. Una profonda grotta dove venivano rinchiusi tutti i poeti del mondo. Ci venivano infilati a forza attraverso un lungo e stretto cunicolo e poi non avevano altre vie di fuga se non da un’apertura sul mare, ma con tali correnti che era impossibile nuotare. I poeti rinchiusi allora si piegavano a una vita noiosissima, dove non potevano fare altro che scrivere e leggersi l’un l’altro le proprie poesie, guardare il mare inaccessibile, oppure andare in bagno per sfuggire a tutto quel cicaleccio poetico. C’erano poeti che si chiudevano in bagno per ore, in preda alla colite nervosa, per ritrovare un po’ di sano silenzio. Altri, impazziti, tentavano la fuga. Qualcuno si lanciava in mare, ma finiva presto annegato. Qualcun altro tentava di risalire attraverso lo stretto cunicolo, ma dopo molti giorni passati a strisciare nel sottosuolo si impregnava di terriccio, e quando veniva fuori era a tal punto concimato da rinsecchirsi all’istante, a contatto col sole, e trasformarsi in una statua di merda.

venerdì 16 luglio 2021

baci da locorotondo

Stanotte ho sognato che baciavo Chef Rubio e quello dopo andava in giro dicendo che in Valle d'Itria non sanno baciare. Si scatenava allora una sorta di orgoglio popolare con vere e proprie orge bacerecce dove tutti baciavano tutti per dimostrare il contrario e senza limiti di età o di sesso né vincoli di coppia. Il lungomare era assalito da gente che si infilava la lingua in bocca per ore e ore per finire sul TG. Tutti meno io che per evitare nuove brutte figure venivo confinato in casa dal sindaco in persona, come portatore sano di sventura.

lunedì 26 aprile 2021

il sogno americano

Leggo i (peraltro bellissimi) racconti di F.S. Fitzgerald e mi accorgo di come in quei racconti sono espressi sogni e possibilità di un’epoca. Ecco che a un certo punto un giovane uomo che è stato sconfitto e deluso da un amore, ritorna dopo un anno o due al paese e ha cambiato completamente la sua vita, ha fatto fortuna, ha perso qualche illusione ma è diventato più grande. È tremenda la rapidità con cui in quelle storie si può dare seguito alle proprie aspirazioni: quattro o cinque stagioni in tutto. Ma qui, pensi con disappunto, nemmeno in dieci anni puoi arrivare a quel grado di successo per cui tornerai da un tuo ex a dirgli: Mo lustrati gli occhi! Figurarsi poi per uno che scrive! Infatti leggi F.S. e sei propenso ad archiviare i suoi sogni come storie che non ti riguarderanno mai; finché un bel mattino leggi che persino Toninelli ha scritto un libro e presto lo pubblicherà con un editore importante. Lui sì e tu no. Per lui il sogno americano ha funzionato e tu mo lustrati pure gli occhi.