Ovviamente mettendo il tutto su un altro piano di importanza, l'ultima uscita del Papa mi ha fatto ricordare una cosa detta da Paolo Villaggio durante la commemorazione funebre di Mario Monicelli, anno 2010. Villaggio prende il microfono e fa un discorso a braccio di circa 15 minuti accanto alla bara di Monicelli, parlando dei molti film che hanno fatto insieme: «Gassman, Scola se lo ricorda, era un bell’uomo, era veramente un bell’uomo. Eravamo in Algeria e lì c’erano molti marchettari a quei tempi, ci sono anche adesso penso, e gironzolavano intorno a Gassman nella speranza, non lo so, di farselo… e lui era molto lusingato! Monicelli a un certo punto fa: Stop! Un momento, dice, qui finisce che cambiamo il titolo del film, lo chiamiamo Brancaleone alle Frociate!». Non so se l’aneddoto è stato un’invenzione di Villaggio, che ne inventava tanti, oppure è tutto vero visto il carattere di Monicelli, ma quando Villaggio lo racconta scoppia ugualmente la risata del pubblico, tutto composto da gente del mondo della cultura o dello spettacolo, gente come Giuliano Montaldo (Sacco e Vanzetti) o Ettore Scola (C’eravamo tanto amati), insomma il meglio della cultura e sensibilità italiana che non è esente da imperfezioni.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
martedì 28 maggio 2024
mercoledì 22 maggio 2024
sogno del papa
Stanotte ho sognato che il papa leggeva in diretta streaming un mio discorso sulla letteratura di cui però non ricordo più il contenuto ma di cui le persone si segnavano i passaggi più importanti sulle agendine, attribuendoli però al papa; era una cosa che mi rendeva molto fiero. La preparazione invece era particolarmente faticosa perché prima della lettura il papa mi faceva fare un lungo giro per il suo palazzo pieno di scale dove lui andava in carrozzina e io a piedi. Lui per giustificarsi mi diceva una cosa molto bella, che faceva quel percorso perché così si ricordava sempre quanto è piccolo e tutte le difficoltà che deve affrontare quotidianamente per arrivare a Dio e agli altri. Io, però, nel sogno gli avevo detto di essere malato di Sla e dopo un po' di rampe, stanco morto e senza più forza nelle gambe, cominciavo a sospettare che ce l'avesse con me. Va bene la mortificazione della carne, gli dicevo, ma avevo capito già al secondo gradino.
mercoledì 4 maggio 2022
un vero falso
Devo dire che un po' mi fa sorridere vedere persone che fino a due mesi si indignavano contro di lui e dicevano a voce alta che papa Francesco era un ipocrita e tutti i preti dei pedofili incalliti, che ora condividono i post-santini del papa in cui parla della pace e dicono papa Francesco ha ragione! Qualcuno un po' si vergogna e chiarisce: Se persino uno (falso) come Francesco lo dice, allora deve essere proprio vero!
sabato 19 marzo 2022
quando l’ignoranza regna somara
“Ma se l’Ucraina è così tanto democratica – mi scrive uno molto furbo – perché hanno vietato il Partito Comunista?” Gli rispondo che anche Brodskij, che era russo, odiava i Comunisti perché da loro era stato perseguitato ed esiliato, anzi se c’era una cosa che trovava rivoltante del nostro Paese – lui che lo amava tanto – è proprio che l’Italia avesse un Partito Comunista fra i più attivi d’Europa. Non riusciva ad accettare quella che ai suoi occhi era una contraddizione fra bellezza e barbarie. “Ma sei sicuro – mi chiede il molto furbo – che non sia una fake news? Che ne sai tu di chi c’è dietro a questo Brodskij?” Ecco, questo è il punto in cui non ce la posso fare, non so più che rispondere. Come glielo spieghi a uno che non ha mai letto un libro chi era Iosif Brodskij, poeta, morto nel 1996 e sepolto a Venezia? Come glielo fai capire se nemmeno gli interessa saperlo perso com’è nelle sue trame geopolitiche? Circa un mese fa, quando è scoppiato questo conflitto c’era gente benintenzionata che scriveva: “Prima di sparare a zero su tutto, informatevi”. Ma a chi lo dicevano? Al popolo più analfabeta d’Europa, quello che nelle classifiche dei lettori è all’ultimo posto del continente e al primo fra i consumatori di telefonia mobile? Ci lamentiamo della propaganda russa o americana e non ci accorgiamo che noi siamo le vittime perfette di qualsiasi propaganda, perché abbiamo un solo canale di conoscenza del mondo: lo smartphone, e chi controlla i social controlla tutti. Tolti quelli, nel paese tanto amato da Brodskij, resta il nulla, il medioevo, il Vaticano (con buona pace di Papa Francesco che a modo suo ci prova a rinnovarlo ma è una partita persa in partenza perché il Vaticano siamo noi che pontifichiamo su tutto, dall’alto della nostra superiorità cacata dal Cielo).
martedì 7 aprile 2020
la parola e la bestia
Qui invece la seconda parte.

