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martedì 6 agosto 2019

pensarci due volte

Se Oriana Fallaci avesse saputo di finire citata in un post di Matteo Salvini accanto alla Vergine Maria e in contrapposizione a Carola Rackete come esempio per la "buona gestione" della sicurezza dello Stato, forse quel giorno lontanissimo in cui da ragazzina scelse di andare a fare la Resistenza ci avrebbe pensato due volte.

martedì 1 dicembre 2015

scritto a un semaforo

Alla fine se metti insieme tutti quelli che abbandonano gli animali senza pensarci due volte + quelli che picchiano le donne come se fosse naturale + quelli che Gesù è grande ma gli immigrati devono morire perché ci rubano il lavoro + quelli che la famiglia è tutto ma se Dio mi dà un figlio gay lo uccido + quelli che lo studio non è un diritto ma un optional per il lavoro malpagato che ti aspetta + quelli che palazzinari a più non posso tanto il verde è solo un colore + quelli che andare ai musei che palle meglio vedersi la partita di calcio truccata e illudersi che è ancora sport + quelli che Salvini dacci un futuro + quelli che ti dicono ancora comunista + quelli che Pasolini è Dio peccato che se lo leggo mi annoia + quelli che i preti sono tutti pedofili ma io voto sempre solo Berlusconi + quelli che fare le ferrovie al Sud è dare lavoro alle mafie + quelli che la politica ha rovinato il paese ma Valentino Rossi può evadere le tasse perché corre + quelli che la politica ha rovinato il paese e io non voto più ma dopo che ho votato per vent’anni Berlusconi + quelli che la politica è corrotta ma io voto chi mi dà il condono edilizio davanti a casa + quelli che la Fallaci è una troia psicopatica che istiga all’odio + quelli che Renzi mi sta sul cazzo ma voto Pd perché siamo una grande famiglia direi che non servono tanti sondaggi Istat per capire che l’Italia è una bella marea di stronzi.

lunedì 16 novembre 2015

ho pietà della povera fallaci

Ho pietà della povera Fallaci
la cui parola vale meno di niente
senza più capacità di difesa
da chi la adula e la offende.

Quanto vale il pensiero svalutato
di un’assente – pensiero che non vede
più il presente? Vale meno di niente.
E che sia savia o matta che importa?

Lei è morta. Indistinta sul vetro
moscerino spiaccicato nella corsa
ridotta a uno sputo a una macchia
senza storia che non sia rancore.

Ma la sua diversità è sua persino nell’errore.
Potesse ribadire a chiara voce:
«Anch’io sono vissuta – ricordate! –
proprio come voi: una donna armata

del mio cuore del mio nome
e poco altro» forse farebbero attenzione
pronunciando/denigrando le parole
di un cuore non loro.