martedì 25 maggio 2021

sui corsi editoriali

Uno scrittore è un dilettante dell’editoria che spera sempre di essere promosso ad artista in virtù del suo genio, come succede in certe favolette cinematografiche. La verità è che non funziona così. Come in tutti i campi dell’arte la formazione – la gavetta – è tutto. Più gavetta fai, meglio conosci i meccanismi dall’interno, migliore sarà il tuo percorso editoriale, anche se ovviamente genio e fortuna sono sempre discriminanti. Per questo motivo, pur non facendoli in prima persona, non riesco a capire certi post o atteggiamenti contro i corsi editoriali organizzati da altre case editrici, con l’accusa che così facendo tradiscano la propria missione che è vendere libri. Ma quelli che mi scrivono email piene di ingenuità sono spesso ragazzi che di editoria non sanno nulla e che invece, se sapessero, ci guadagnerebbero loro nel proporsi e farebbero perdere meno tempo a me. A volte mi sembra che l’editoria sia l’unico campo dell’arte dove si presume che tutti siano capaci di scrivere, che i corsi di formazione non servano a nulla e se ne fai uno ti stanno fregando. Per tutto il resto, dall’acquerello alla fotografia alla realizzazione dei vasi in terracotta, nessuno ti dice nulla se fai un corso, ma per l’editoria sì. Parlo di editoria e non di scrittura, perché io personalmente farei fare dei corsi a tutti quelli che vogliono provarci, non solo quelli di scrittura, ma corsi completi così gli aspiranti imparano come si scrivono le È invece di E’ o come gestire gli spazi intorno alla virgola, ma anche come si fa per scrivere una sinossi o una semplice mail di presentazione, cosa c’è dietro la firma di un contratto, cos’è il bon ton per cui non è corretto chiamare un editore dopo le 22 per chiedergli se ha letto il tuo manoscritto, o come si svolge e quanto costa il lavoro di un ufficio stampa. Io penso che capire cosa regge l’impalcatura dei nostri sogni li può rendere delle persone migliori, se non dei novelli Hemingway. E penso anche che in pieno 2021, in piena era informatica, uno scrittore o comunque una persona che aspira a lavorare in campo editoriale certe cose debba saperle prima, a prescindere. Informarsi. Primo, perché più errori fai, più ingenuità commetti, più tempo perderai per emergere. E secondo perché, se sei scafato, allora hai maggiori chance di non farti fregare dal primo venuto.

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