mercoledì 14 luglio 2021

mezza truffa

In questi giorni c’è polemica in rete perché un noto cuoco Tv ha detto che in Valle d’Itria si mangia male. Io non so dove ha mangiato lui (è arrivato anche a Conversano che non è proprio Valle d’Itria) ma a casa mia normalmente si mangia benissimo. Però raccolgo la critica e ne aggiungo un’altra. Ieri mattina, per l’ennesima volta, ho “soccorso” per strada due persone che aspettavano il pullman per Bari e visto che le indicazioni sul sito di Trenitalia non sono chiare, gli esercenti del luogo non sanno dove sono le fermate (non lo sanno proprio, giuro: le avevano mandate da tutt’altra parte) e pure l’autista del pullman ha tirato dritto senza fermarsi, hanno perso il pullman. Aggiungo ancora, visto che badiamo più alla forma che alla sostanza, che le due persone sono attrici di quelle che abbiamo visto al cinema e in Tv e una di loro doveva prendere la coincidenza per Roma per girare un film, in questo modo ha perso la coincidenza e si è visibilmente innervosita. E così continuo a chiedermi – visto che mi pare ci fosse il progetto di farla – perché non c’è una stazione unica dei pullman, una pensilina per ripararsi dal sole, una bacheca chiara con orari e fermate in Piazza Marconi, dove serve che sia, per dare una mano a queste persone, e possibilmente scritta in più lingue per chi non parla italiano (tedeschi e francesi soprattutto). Non ci vuole tanto a mettere una bacheca con gli orari. E non è bello, vi assicuro, sentirsi dire che non siamo all’altezza, ma il punto è che non lo siamo davvero. E aggiungo che fregiarsi di essere una zona a vocazione turistica con una offerta così scarsa: prezzi alti (lo dicono tutti), cibo pessimo (lo dice il cuoco Tv) e trasporti inesistenti (lo dico io), è una mezza truffa.

Nessun commento: