sabato 31 dicembre 2022

mandarini

Nel sogno viene a trovarmi un autore, tirando fuori dalla macchina dei mandarini appena raccolti che mi regala perché mi dice che hanno il sapore dell’inverno. Ne infilo due in tasca. Poi, mentre parliamo dell’ultima moda buffa delle donne che scrivono e che ora vestono in latex, l’autore nota delle buste dei rifiuti che mulinano svelte vuote e abbandonate per strada. Preso in parte dal fastidio e in parte da una frenesia quasi infantile comincia a rincorrerle, raccogliendole come fa quando è al mare. Le raccoglie una alla volta e ogni volta ciascuna me la porta e me la affida prima di tornare a correre per acchiappare la successiva, per toglierle dalla strada mi dice ed infilarle nella differenziata. Quando ha finito ritorna da me che ora mi ritrovo sulla porta di casa con le mani completamente occupate dalle buste morbide e vuote, provo a stringerle e ripiegarle una sull’altra, ma l’aria accumulata al loro interno si sposta negli angoli gonfiandole come palloncini e presto diventano enormi, quasi piccole mongolfiere che mi sollevano in aria. Dall’alto, mentre mi vedo allontanarmi, grido aiuto all’autore e quello per tranquillizzarmi mi ricorda che ho nelle tasche i mandarini, quando voglio posso usarli come zavorra per scendere a terra, oppure se ho fame mangiarmeli.

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