giovedì 29 dicembre 2016

tutti i giorni

Tutti i giorni lo raggiunge in treno dal paese vicino. Arriva lì la mattina presto e percorre la strada sul lato in ombra per infilarsi nel suo palazzo. Restano insieme per tutta la mattina, perduti in un amore che ha confuso il giorno con la notte. Lui è sposato ma senza un lavoro e approfittano delle ore di assenza della moglie impiegata per stringersi sul divano-letto degli ospiti e poi in cucina, dove lei gli prepara i piatti semplici della loro terra. Sono due stranieri e sentono in questo modo di lenire le proprie solitudini, in una sorta di rapina degli spazi altrui perpetrata nel disinteresse comune. I vicini, quando la vedono passare, la confondono con la badante del vecchio all’ultimo piano, anch’esso abbandonato dai figli.

3 commenti:

amanda ha detto...

ne voglio ancora di questa storia

lillo ha detto...

:)

hzkk ha detto...

Ha ! Li ho visti !
Grazie Antonio per queste storie.