A me pareva già una stronzata l’incontro per la pace dell’estate scorsa a Lucerna, fatto senza la Russia (e con Biden assente), e mi sembra una stronzata quello di oggi senza l’Ucraina. Per il semplice motivo che la pace, se davvero vuoi la pace, si fa tra i litiganti, non con il terzo che gode, non con l’arbitro che come da tradizione è sempre cornuto. Poi possiamo tirare fuori tutte le motivazioni geo-fanta-politiche sulle cause del conflitto, su come sono andate le cose, su chi ha ragione e chi ha torto, su chi fa gli interessi di chi, possiamo tirare in ballo i millemila motivi per cui quello è più vittima di questo, o più cattivo, o più fantoccio, ma se vuoi la pace fra due stati, si fa un tavolo coi due stati che stanno combattendo, per farli parlare alla pari, per mitigare l’odio, rivedere le posizioni e salvare il salvabile con un minino di dignità necessaria per entrambi. Almeno se, come si dice, quello che ci sta a cuore – ma da ciò che leggo non ne sono per nulla convinto – è salvare vite o risarcire le migliaia di vittime di questo conflitto.
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