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lunedì 27 maggio 2013

il bellavista, finalmente l'abbonamento

È uscito il secondo numero della nostra rivista. In copertina nessun nudo, ma uno schiaffo.
È anche possibile, finalmente abbonarsi per chi è fuori dal nostro raggio di distribuzione. Per abbonarsi basta scrivere a ilbellavista@pietreviveeditore.it (o nel caso dei frequentatori di questo blog a me) indicando in oggetto ABBONAMENTO e all’interno della mail il proprio indirizzo: noi vi risponderemo indicandovi le coordinate a cui effettuare il versamento. È possibile abbonarsi attraverso pagamento paypal o bonifico bancario.
Il costo dell’abbonamento è di soli 30 euro all’anno, che danno diritto a ricevere ogni mese la nostra rivista e in più, in omaggio, uno dei nostri libri (fra le decine che di sicuro pubblicheremo) oppure una stampa d’arte da scegliere fra quelle che stanno realizzando per l’occasione tre dei migliori giovani artisti italiani: Pierpaolo Miccolis, Raffaele Fiorella e Fabio Mazzola. Presto, sul nostro sito saranno pubblicati i loro lavori, fra cui poter scegliere. Bello, no?

venerdì 3 maggio 2013

buone nuove pietre vive

Cos’è successo? È successo che l’associazione culturale di cui facevo parte ha deciso di costituirsi casa editrice. Io ne sono diventato presidente e direttore editoriale. La casa editrice si chiama Pietre Vive e questo qui sotto è il marchio. Qui invece c’è il link al sito (quasi vuoto, in quanto ad oggi abbiamo pubblicato un solo libro sull’opera di Don Tonino Bello). La casa editrice per ora è a doppio binario, nel senso che alcuni libri saranno pubblicati interamente a nostre spese, in base a cosa decide il comitato di lettura, altrimenti chiederemo all’autore di contribuire ai costi di realizzazione del volume, ma con un contratto che (speriamo) gli permetta di recuperare l’investimento sostenuto.


All’interno di Pietre Vive Editore, inoltre, ho chiesto fortemente ai soci di poter creare un marchio indipendente per assecondare la mia grande passione, qualcosa che funzioni come una sorta di macrocollana, chiamata iCentoLillo (nome che non ho scelto io, perché non sono così vanitoso), attraverso il quale pubblicare, stavolta in maniera assolutamente gratuita per l’autore, libri di poesia o d’arte, generi più deboli che necessitano di maggiore protezione, in edizioni limitate da 100 copie (ovviamente se il libro vende si ristampa). A decretare chi viene pubblicato in questa collana sono solo io, anche se ovviamente, essendo investimenti “personali” devo limitarmi molto nella scelta, ma questo spero garantirà l’assoluta qualità del marchio. Appena è pronto il sito, linkerò anche quello. Intanto questo è il logo de iCentoLillo.


Per finire, come casa editrice abbiamo rilevato la vecchia rivista di informazione della Valle d’Itria di cui sono stato direttore per due anni e che stava chiudendo per problemi finanziari, e l’abbiamo ricreata in chiave assolutamente culturale. La rivista, chiamata Il Bellavista, è molto bellina, 16 pagine senza pubblicità (per ora, ma speriamo di crescere), con un formato strano, simile ai vecchi 33 giri, e ospita, fra gli altri, alcuni amici di questo blog (Daniela, Sergio, Licia e su questo numero Paolo Vites come guest star). Questa qui sotto la copertina. Costa 1 euro.


Considerato che abbiamo pochissimo potere di distribuzione per ora (la Valle d’itria e il Barese), stiamo pensando a una formula di abbonamento vantaggiosa per tutti coloro che siano interessati: qualcosa tipo 30 euro all’anno, a fronte del quale si ha diritto a ricevere tutti i numeri del mensile per l’anno in corso più un regalo che stiamo ancora studiando, qualcosa tipo una stampa d’arte originale, realizzata da alcuni degli artisti che gravitano intorno all’orbita del nuovo direttore, Rob Lacarbonara, che di mestiere cura mostre d’arte, oppure uno dei libri che pubblicheremo nei prossimi mesi, a scelta. Vedremo.
Inoltre stiamo studiando il bando per il nostro primo concorso di scrittura sociale (anche questo gratuito per l’autore) e abbiamo in cantiere una serie di volumi, che piano piano speriamo di pubblicare e diffondere al meglio. Più o meno e tutto qui.
Che altro dire? Incrociate le dita per noi.

mercoledì 17 ottobre 2012

innamorarsi di una porta...

Innamorarsi di una porta
in cui specchiarsi
delle gocce di sangue
che spillano dai rami
i passi degli uccelli
chiamano l’inverno
l’inverno è lontano
viene giù in ascensore
quando arriva gli uccelli
vanno via da Bellavista
murata: tutto è calmo
nella valle evirata
del lillà. Ti accarezzo
le gambe al balcone
e tu vieni sorpresa
dalle guardie trasali
tu vieni col mio tocco
che scende mi dici lo sai
non sei niente gentile.
Fissiamo la notte sul
fiume non torna
e se torna è una porta.