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giovedì 3 febbraio 2022

webinar

Dicono di quelli che la tengono in auto, io sto facendo un webinar dove alcuni partecipanti tengono la mascherina in casa, per il solo fatto che stanno in pubblico davanti allo schermo. Dio bon, mi viene da dire, spegni la videocamera che almeno ti rilassi.

mercoledì 5 gennaio 2022

un passo avanti

Ieri al centro vaccinale affollato c'era gente che si scannava per passare davanti. A un certo punto, nella baraonda è scoppiata una violenta lite in cui una signora in preda al panico ha inziato a gridare a tutti di non avvicinarsi a lei perché non sapeva se fossero o meno appestati, un altro diceva a un migrante che lui non aveva diritto a vaccinarsi perché non era italiano. Ci mancava solo che si venisse alle mani. Insomma, i cosiddetti migliori Provax spesso non si vaccinavano per spirito di gruppo o di popolo o per salvare il mondo, ma soltanto per puro egoismo e per salvarsi dagli altri. Non "Ce la faremo tutti insieme" ma "Io prima di voi". Non c'è nulla di sano in questo. Poi uno può anche dire che ai fini della salute pubblica sono meglio loro che gli altri, ma io farei un passo in avanti.

giovedì 30 dicembre 2021

il castello

Lasciando da parte la giustezza o meno del vaccinarsi in sé, ma davvero c'è ancora chi pensa che non sia diventata assurda la gestione di questo virus? Sembra un castello kafkiano dove ad ogni porta devi esibire un nuovo lasciapassare, e ne servono infiniti, sempre nuovi e di continuo per dimostrare di essere degno di passare. E in ogni caso non ti salvi dall'incertezza del pericolo che può essere nascosto dietro ogni porta e in ogni persona che incontri. Persino dentro di te.

domenica 12 aprile 2020

pensierino pasquale da raccordo anulare

C’è chi sostiene che questo virus NON sia una risposta della Natura al sovraffollamento del pianeta. Per questo c’è chi esce e va serenamente a spasso, per dar manforte alla Natura.

venerdì 20 marzo 2020

cogliere l’attimo

Pensavo che è straordinario come nel giro di appena due settimane siamo vorticosamente passati dalla lotta per eliminare le scontistiche sui libri (per dare fiato alle librerie indipendenti) agli editori che vista la situazione ti regalo gli e-book, da quelli che “devi stare a casa e allora approfittane per leggere” a quelli che “aspetta, ti faccio il collegamento video così il mio libro te lo racconto io in diretta”. Ultimamente il mio schermo è pieno di gente che parla di libri dalla mattina alla sera e confesso che a furia di sentirne parlare h24 a me di leggere sta quasi passando la voglia. Perché anche se il mercato dice il contrario e i libri ormai si vendono più per un fatto relazionale che qualitativo, la lettura il più delle volte è un gesto privato, più sono da solo e meglio è. Ancora, nel pieno della crisi editoriale, dove sono tutti fermi in attesa (le librerie, le tipografie, persino l’Agenzia delle Entrate) non ho mai ricevuto così tante proposte editoriali o telefonate da gente che non sa nemmeno chi sono, ma vuole capire come funziona per farsi pubblicare un libro. Ieri mi ha mandato il suo un autore che lo ha scritto in circa un giorno e mezzo, lo ha cominciato martedì mattina e l’ha finito mercoledì nel primo pomeriggio, poi me l’ha spedito senza nemmeno rileggerlo, perché quando la musa arriva bisogna cogliere l’attimo.

domenica 1 marzo 2020

immortalità

Sono al mio terzo funerale in una settimana. E tutti affollati! Con gente che vista la stagione tossisce, si soffia il naso, si schiarisce la gola, poi ti saluta, ti stringe la mano, ti bacia... Se non mi sono preso alcun virus finora, penso, allora sono immortale. O così spero.

sabato 22 febbraio 2020

mascherine

Qui si ride e si scherza sull'argomento, ma sono appena stato in farmacia, a Locorotondo, in Puglia, e davanti a me un signore voleva acquistare otto mascherine col filtro (otto!) e la farmacista gli ha risposto che erano esaurite, l'intero magazzino era stato svuotato. Non oso immaginare cosa ci aspetta domani, dopo il prossimo telegiornale...

giovedì 20 luglio 2017

virus

Si dice che dal Bene venga il Male e il suo contrario
che si esprimano a vicenda in equilibrio necessario
alla creazione perché l’uno assieme all’altro sono Uno.
Eppure il Virus riproduce il proprio doppio
e sta nascosto fra gli exploit del mondo
pronto a rivelarsi nella fine del sistema.
Io guardo a lui così solerte e discreto
e poi mi chiedo in barba ad ogni Chiesa
se non c’è stato un clamoroso errore:
se Dio non è somma di tre che danno Uno
ma un più concreto doppione di se stesso
infetto al mondo e già pronto a replicarsi
al nostro primo raffreddore.