Dicono di quelli che la tengono in auto, io sto facendo un webinar dove alcuni partecipanti tengono la mascherina in casa, per il solo fatto che stanno in pubblico davanti allo schermo. Dio bon, mi viene da dire, spegni la videocamera che almeno ti rilassi.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
giovedì 3 febbraio 2022
mercoledì 5 gennaio 2022
un passo avanti
Ieri al centro vaccinale affollato c'era gente che si scannava per passare davanti. A un certo punto, nella baraonda è scoppiata una violenta lite in cui una signora in preda al panico ha inziato a gridare a tutti di non avvicinarsi a lei perché non sapeva se fossero o meno appestati, un altro diceva a un migrante che lui non aveva diritto a vaccinarsi perché non era italiano. Ci mancava solo che si venisse alle mani. Insomma, i cosiddetti migliori Provax spesso non si vaccinavano per spirito di gruppo o di popolo o per salvare il mondo, ma soltanto per puro egoismo e per salvarsi dagli altri. Non "Ce la faremo tutti insieme" ma "Io prima di voi". Non c'è nulla di sano in questo. Poi uno può anche dire che ai fini della salute pubblica sono meglio loro che gli altri, ma io farei un passo in avanti.
giovedì 30 dicembre 2021
il castello
Lasciando da parte la giustezza o meno del vaccinarsi in sé, ma davvero c'è ancora chi pensa che non sia diventata assurda la gestione di questo virus? Sembra un castello kafkiano dove ad ogni porta devi esibire un nuovo lasciapassare, e ne servono infiniti, sempre nuovi e di continuo per dimostrare di essere degno di passare. E in ogni caso non ti salvi dall'incertezza del pericolo che può essere nascosto dietro ogni porta e in ogni persona che incontri. Persino dentro di te.
domenica 12 aprile 2020
pensierino pasquale da raccordo anulare
venerdì 20 marzo 2020
cogliere l’attimo
domenica 1 marzo 2020
immortalità
sabato 22 febbraio 2020
mascherine
giovedì 20 luglio 2017
virus
che si esprimano a vicenda in equilibrio necessario
alla creazione perché l’uno assieme all’altro sono Uno.
Eppure il Virus riproduce il proprio doppio
e sta nascosto fra gli exploit del mondo
pronto a rivelarsi nella fine del sistema.
Io guardo a lui così solerte e discreto
e poi mi chiedo in barba ad ogni Chiesa
se non c’è stato un clamoroso errore:
se Dio non è somma di tre che danno Uno
ma un più concreto doppione di se stesso
infetto al mondo e già pronto a replicarsi
al nostro primo raffreddore.