lunedì 4 marzo 2024

sottotazze

Ci sono delle volte che mi chiedo, e non solo io, che fine fanno tutte le copie omaggio che si spediscono in giro all’attenzione di gente che non saprà mai che farsene e non ne farà niente. Perché è vero che i libri dovrebbero vendersi, ma è più vero che nella maggior parte dei casi, e soprattutto fra gli addetti ai lavori che sono i più poveri ma per questo anche i più taccagni, vanno regalati. Alcuni li abbandoneranno negli angoli, altri proveranno a donarli alla biblioteca di quartiere, altri ancora finiranno al riciclo, qualcuno ammuffirà in cantina mai nemmeno aperto, nemmeno per farne una foto sui social. Il mio amico Bogdan, che era un creativo e apprezzava le copertine, usava i miei libri per farne degli orologi da muro, non potevi leggerli ma ti davano conto del tempo che passava. Mentre ieri mi è arrivata una foto di una giornalista a cui ne avevo spediti alcuni, che non è riuscita a scriverci nulla (figurati, mancando una trama di che vuoi scrivere?), ma visto che le piacciono, li tiene sulla scrivania e li usa come sottotazza per il caffè. Siccome la carta che uso è riciclata le mezzelune lasciate dalle tazzine ci stanno anche bene. Ma quando l’ho vista ho pensato menomale che non li tiene in bagno.

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