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venerdì 19 luglio 2024

anche i nodi vengono al pettine

Che ci sia stata una incomprensione di fondo fra elettori di AVS ed elettori/follower di persone così fuori dagli schemi politici come Lucano o Salis, mi pare sia venuto fuori nelle ultime ore, con Lucano che ha detto apertamente di aver votato e di votare, anche contro l'indirizzo del suo stesso partito di riferimento, contro un certo tipo di Europa che non gli piace, ma in cui il partito pare invece, in parte, riconoscersi. Gli elettori di Lucano si stupiscono delle scelte del partito, che però è sempre stato coerente con una determinata linea, bastava leggersi i programmi; quindi chi ha votato per AVS guardando solo a Salis/Lucano ora si trova spaesato di fronte a un partito a cui chiede: ma voi siete con Lucano/Salis, sì o no? Mentre gli elettori di AVS guardano i loro nuovi acquisti e si chiedono dove andranno a parare, pur nel rispetto delle diverse posizioni, come battitori liberi. A me personalmente, pur nell'ammirazione che provo per Lucano, viene in mente una cosa che disse Travaglio della Meloni, ovvero: "una volta riconosciuto che sei afascista e che tu non credi nei valori costituzionali, trovo incostituzionale che tu faccia la presidente del consiglio perché non credi nei valori di questo stato". Io allora, facendo mio questo pensiero, mi chiedo: ha senso per una persona che non crede nell'Europa stare all'Europarlamento, provando ad agire su di esso attraverso dei metodi di gestione del potere in cui non crede? Certo, può dare fastidio, sputtanare alcuni meccanismi, ma (salvo ovviamente metterci una bomba) quanto può influire la presenza di due/tre illustri dissidenti su 700 deputati, senza nemmeno un partito dietro che sposa con convizione la loro posizione, ma che anzi ne ha, in certi frangenti, una chiaramente opposta?

sabato 22 aprile 2023

tutti bugiardi?

Oggi guardavo un servizio in TV su Daniela Lo Verde, la “preside antimafia arrestata” come la presentano i giornali. Per come ne parlava il servizio, a indagini appena cominciate, era già chiaro che fosse colpevole. Ma possibile, mi sono chiesto, che ogni volta che emerge una forza “positiva” in questo nostro Sud sbrindellato, subito vengano fuori un processo, la stampa e una condanna pregiudiziale? Ho pensato a Mimmo Lucano, descritto come un criminale pur non avendo rubato un soldo, a Soumahoro, rovinato pubblicamente anche se per la procura è innocente. Ora c’è Daniela Lo Verde messa al microscopio, con la sua storia che è ben diversa ma già incanalata in un canovaccio che è sempre quello e, comunque vada, già sappiamo tutti che per lei è finita. Io non so. Io non so più dire i nomi dei colpevoli, né so più distinguere la verità dalla menzogna, so soltanto quello che mi dicono gli altri e quel loro modo particolare di sottendere l’ipocrisia di tutti, il marciume che alberga in fondo al cuore di ciascuno di noi. Ma dunque non ci sono brave persone al Sud? Sono tutti bugiardi? No di certo, però più spesso nell’opinione pubblica le brave persone sono quelle che stanno zitte a guardare, che non si intromettono, che si fanno i cazzi loro, e soprattutto che non si mettono mai a contestare sotto i riflettori… Chissà cosa avrebbe scritto don Tonino Bello di tutto questo, anzi lo so, lo posso addirittura citare, proprio perché lo ha detto a voce alta: “Salvami dalla presunzione di sapere tutto. Dall’arroganza di chi non ammette dubbi. Dalla durezza di chi non tollera ritardi. Dal rigore di chi non perdona debolezze. Dall’ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone”.

giovedì 30 settembre 2021

due porcate

Le due notizie del giorno. Da una parte c'è Draghi, che in attesa di aumentare le tasse accoglie la Thumberg e le dice: "Avete ragione voi, ragazzi, qui facciamo tutti blablabla ma c'è un motivo, siamo timidi", traducibile dal politichese con: "Pigliatevela in culo". Altan, se Greta non fosse così giovane da sfiorare il politicamente scorretto, potrebbe farci una delle sue vignette con l'ombrello su questo incontro. Dall'altra, e qui sono più serio, c'è la sentenza esemplare contro Mimmo Lucano, condannato al doppio (!) della pena richiesta dall'accusa, con evidente scopo punitivo e repressivo. Se lo mettevano al muro e gli sparavano un colpo in testa sarebbero stati più umani. Un giorno, ne sono convinto, proprio come con i giudici Falcone e Borsellino che in vita furono allontanati come cani e ora sono eroi di Stato, ci inchineremo tutti alla sua memoria. Per questo la mia speranza è alta, ma l'umore è a terra. Che porcata.

giovedì 11 giugno 2020

2+2


Ecco due articoli interessanti che andrebbero letti insieme. 
Il primo (LEGGI QUI) è un articolo in cui si analizza, con l'esempio del comune di Corvara (tre abitanti), il progetto da parte del Ministero dei Beni Culturali di rivitalizzare i borghi abbandonati del centro-sud con dei piani di investimento turistico per aprire degli alberghi diffusi inseriti in percorsi di turismo internazionale; piani che però, si vede, non funzionano perché interessano solo delle piccole parti dei borghi, quelle rilevanti a livello economico, lasciando al degrado le altre. 
Nell'altro (LEGGI QUI) si parla dell'annullamento del Consiglio di Stato del provvedimento operato dall'allora ministro Salvini per l'espulsione dal sistema SPRAR di Mimmo Lucano e del modello Riace. Perché Lucano aveva ragione, per salvare i borghi abbandonati non basta trasformarli in alberghi a cielo aperto, si deve ripopolarli, renderli vivi e non meta di una toccata e fuga, e se c'è qualcuno che ha bisogno di una casa è meglio darla a quel qualcuno che lasciarla vuota ad ammuffire. Perché se la casa è piena vive, e se vive ci sarà anche spazio per l'albergo diffuso. 
Il classico 2+2=4.

martedì 2 ottobre 2018

per lucano

Salvini dice: "Chissà cosa diranno adesso i buonisti". Io che sono buonista, dico che fra molti anni, quando chi è al Governo e chi lo segue sarà nulla più che un brutto ricordo, Mimmo Lucano verrà ancora considerato uno dei veri eroi di questo Paese. Perlomeno uno che ha indicato una alternativa concreta al problema dell'immigrazione, ai tanti che non fanno che lamentarsi ma il cui unico sforzo è quello di ringhiare e mordere come fanno i cani contro chi pensano gli ruberà l'osso. Da politico, lotta a modo suo per eliminare la povertà con più convinzione e meno slogan dei tanti legiferanti. Da uomo, accoglie anche l'ultimo dei poveri, si batte per lui o per lei con un coinvolgimento personale di cui non sono capace, ma che gli ammiro. Coinvolgimento che poi è il vero messaggio del Vangelo: in uno stato cattolico com'è il nostro, Lucano è più italiano di molti italiani.