Ascolto in presa diretta Enzo Magistà che su Telenorba dice che, a dispetto dei gufi, i dati del turismo pugliese sono in continua crescita, ma tutti decentrati sulle località di mare e per questo bisogna lavorare per amplificare l’offerta verso l’interno. A me, alle sue parole, vengono in mente due turiste russe che ho incontrato ieri, terrorizzate perché dovevano andare a Ostuni e non capivano dove fosse la fermata giusta, che non era chiara dalla segnaletica, perché se perdevano quella corsa erano a terra, non c’erano alternative. Hanno cominciato a chiedere in giro, anche ai negozi, e non lo sapeva nessuno. Io stesso ho fatto l’errore di mandarle alla fermata sbagliata, quella su via Martina, perché pensavo che il pullman girasse da lì su via Cisternino, come sarebbe ovvio. Invece no, sono state salvate da qualcuno più preparato di me che le ha indirizzate alla fermata per Fasano. Perché – io non ci credevo ma ho controllato sul sito di Trenitalia – l’unico modo oggi per arrivare coi mezzi da Locorotondo a Ostuni – un percorso di circa 20 km che in auto si fa in mezz’ora – è prendere il pullman per Fasano, cambiare a Fasano per Monopoli, poi cambiare a Monopoli e risalire verso Ostuni. Sono due cambi per un tempo stimato di 3 ore e 27 minuti, quasi lo stesso che ci vuole da Bari per arrivare a Roma. Poi parliamo di invogliare le persone a muoversi verso l’interno della regione.
1 commento:
Circa 25 anni fa credo anche di più , una domenica, arrivo a Bari con la ferrovia dello stato proveniente da Nord Italia e devo prendere un mezzo per andare a Gravina; per arrivarci bisogna servirsi delle ferrovie appulo lucane, e la domenica sono disponibili solo autobus e non i treni; (non so ora); ci sono passeggeri che devono andare a Matera che è praticamente sulla stessa linea, ma devono attendere ben 3 ore; un altro signore si rivolge verso me dicendo: "pensa un pò se arrivano i giapponesi per andare a matera, dopo che hanno viaggiato in aereo"
Mike
Mike
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