Solitario, in piedi sulla sua piroga, un pescatore selvaggio di un’isola della Sonda ha visto l’Oceano Pacifico che si è prosciugato attorno a lui e tutto è diventato sabbia e immobilità.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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lunedì 23 marzo 2015
venerdì 25 aprile 2014
scena in una stazione a nord
I cani impazziti nel sonno apprensivi osserviamo
attaccarsi coi treni. Non c’è verso di fermare
l’amaro scorrere di un’altra corsa inutile.
Tolgo il disturbo, mi dici indispettita se la vita
non va a tuo comando. E non ascolti né annoti
la vita spegnersi in un campo
d’inverno poco prima che faccia primavera.
Siamo immobili.
Ci arriva pungente il suo fiato letame. Sorridi
ché l’ultimo ricordo leghi pure a questa
scia di merda e presto
rinverdirà la terra ed i tuoi occhi verdi o rossi
e non più odiati non più desiderati, ma morti.
attaccarsi coi treni. Non c’è verso di fermare
l’amaro scorrere di un’altra corsa inutile.
Tolgo il disturbo, mi dici indispettita se la vita
non va a tuo comando. E non ascolti né annoti
la vita spegnersi in un campo
d’inverno poco prima che faccia primavera.
Siamo immobili.
Ci arriva pungente il suo fiato letame. Sorridi
ché l’ultimo ricordo leghi pure a questa
scia di merda e presto
rinverdirà la terra ed i tuoi occhi verdi o rossi
e non più odiati non più desiderati, ma morti.
martedì 2 luglio 2013
due al bivio
Nessuno sa più che fare o di che vivere
l’uno sta immobile e pavido
osservando le ombre che s’agitano
sul muro illuminato dai fari
mentre aspetta chissà cosa o come
l’altro trottola irrequieto
si pavoneggia in movimenti stellari
d’effetto certo ma sterili
se calcando la mano ricade ogni volta
l’uno ha la testa più rotta.
l’uno sta immobile e pavido
osservando le ombre che s’agitano
sul muro illuminato dai fari
mentre aspetta chissà cosa o come
l’altro trottola irrequieto
si pavoneggia in movimenti stellari
d’effetto certo ma sterili
se calcando la mano ricade ogni volta
l’uno ha la testa più rotta.
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