Visualizzazione post con etichetta sentimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sentimento. Mostra tutti i post

giovedì 2 ottobre 2014

una poesia di kalju kruusa

Ah cosa ci sarebbe di meglio
che fare qualcosa insieme
sentirlo provarlo insieme
ah che andare insieme dove
una volta si andava da soli
e trasferire all’altro, liberandosene,
ciò che si è portato con inquietudine in sé
ah che montare in sella
così leggeri con il fruscio delle gomme
tra e sopra e in mezzo
alle foglie autunnali variopinte
le pozzanghere piatte e le castagne, sempre in due
al volo tra le bacche del rialto
scivolando e serpeggiando in avanti
cosa meglio che sentire la vicinanza l’uno dell’altra
del pedalare respirare tacere
ah che guardarsi l’un l’altra e ridere
come volendo spingere oltre il sentimento importante molto importante

che è proprio quello
sapendo che è davvero quello
tanto è evidente per tutti e due
è proprio quello

lunedì 27 maggio 2013

la conta

Se n’è andato prima il braccio e poi le gambe
l’appetito dalle ossa scricchiolanti
il mignolo amputato e il calore dalla guance
poi la ragione ma non il sentimento
non il dolore quando lo voltiamo
sul fianco per lavarlo
se il suo corpo si scioglie nel panno
come l’uovo di cioccolato.

martedì 21 maggio 2013

quando muore un poeta

tutto di lui si fa corpo nei versi
ogni amore
ogni sospiro o malanno
ogni dubbio o illuminante passione
ogni malumore
ogni voce o quell’unico grande sorriso
il suo braccio armato di penna
lo stesso suo viso immaginato
il riflesso di chi lo ha fissato
e toccato nel buio profondo del cuore
nel suo corpo-poesia
negli anni forgiato a piccoli morsi
del mondo
il suo corpo che tutto ha mangiato
ogni briciola lasciata nel bosco
a salvarla.

mercoledì 20 marzo 2013

equilibrio e splendore

Per chiudere il profluvio di post che, per festeggiare, ho caricato oggi sul blog, ho pensato che mancasse una solo una bella canzone. All’inizio mi ero indirizzato verso Songs: Ohia, gruppo americano il cui leader, Jason Molina è morto sabato scorso a 39 anni. Poi mi sono detto che preferivo qualcosa di meno funereo, e così a Molina dedicherò di sicuro un post nei prossimi giorni e invece oggi scelgo il pezzo di un altro un po’ artista.
John Martyn, di cui ho già pubblicato qualcosa in passato, appartiene a quella rara specie di artisti che attingono la propria arte direttamente dal cielo. Alla stessa specie di gente come Nick Drake, Tim Buckley o David Crosby. A differenza loro, Martyn si è sempre preso un po' meno sul serio e questo gli ha permesso nel tempo di mantenere l'equilibrio, di tenersi al di fuori di certe spinte autodistruttive che invece hanno rovinato gli altri. La qualità del suo lavoro resta comunque eccelsa. E tale miracoloso equilibrio fra scanzonata ironia e profondità del cuore ci sia sempre da esempio.

mercoledì 13 febbraio 2013

l'orgoglio

L’orgoglio è un sentimento di merda
che sta dentro a gente di merda
come uno stronzo troppo duro.
Tirarlo fuori vi fa sanguinare il culo.