Io la dico così come la penso, l'ecoterrorismo no, è inaccettabile. Che faccia caldo perché siamo a luglio è assolutamente vero e chi si spaventa per questo è un fesso. Ma il problema vero non è che fa caldo a luglio, il problema vero è che fa caldo da novembre a marzo. Gli inverni sono sempre più caldi e piove sempre di meno, e se l'inverno fa caldo l'agricoltura va a puttane, è questo il problema. Poi uno può dirmi che è nella norma, che l'uomo non c'entra nulla, e chi lo sa, io sono di quelli che pensa che noi c'entriamo sempre in qualche modo, ma non pretendo di saperne più degli altri, potrei sbagliarmi. Io so solo che quando avevo vent'anni l'inverno qui faceva così freddo ed era così umido che dovevo mettere maglione e dolcevita sotto un bel cappotto pesante e sciarpa per uscire, se no mi si congelava tutto, pure il cicì, mentre adesso che ne ho quasi cinquanta me la cavo tutto l'anno con un maglioncino leggero e un cappottino mezzopeso, basta. Adesso, se ti vesti come mi vestivo io a vent'anni sembreresti un montanaro fuori moda, ma la moda di oggi la si fa sull'evidenza che oggi fa più caldo di ieri. Se prendessi uno di quelli che si vestono alla moda oggi e lo mettessi in una macchina del tempo per farlo tornare indietro di soli trenta/quarant'anni, secondo me non sopravviverebbe a una serata fuori: o lo ammazzerebbe il gelo, oppure si rifugerebbe in qualche pub per morire soffocato dal fumo delle sigarette che allora si fumavano impunemente nei locali pubblici. Io, oggi, in un locale come quelli di allora non riuscirei più a entrare.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 20 luglio 2024
giovedì 1 dicembre 2022
freddo
Mi ha preso un tale freddo in questi giorni che in casa porto due tute di pile una sopra l'altra più una coperta di lana e il gatto sullo stomaco a mo' di borsa dell'acqua calda e certe volte manco mi basta un gatto solo.
martedì 18 gennaio 2022
le sentenze
Incontro per strada un ex studente, ragazzo alla moda coi pantaloni attillati che gli arrivano sopra le caviglie, le scarpette bianche e nessuna traccia di calze. Non mi frega nulla della moda, semplicemente lo invidio perché io porto addosso dieci strati di roba e ho ancora freddo. Non so come faccia ma lo odio e glielo dico apertamente. Quello, unendo il danno alla beffa, mi fa: “Beh sai, l’età non aiuta…” poi mi saluta e si gira per andarsene. Ma proprio in quel momento scivola su una macchia d’acqua saponata sul marciapiede, che qualcuno ha rovesciato dopo aver lavato le scale di un palazzo, e casca di culo per terra con un tonfo. La morale di questa favola serve a ricordarci che Dio e grande e le sentenze, prima o poi, arrivano.
domenica 29 agosto 2021
ma il freddo che mi ha preso...
primo freddo dell’autunno inaspettato
si affaccia a tradimento
ancora non mi lascia.
Me lo porto vivovivo nelle ossa
a ben guardare da sempre
questo freddo puntato dal suo ramo nudo
già pronto a infierire sugli occhi.
Strapparmi dalla faccia lo stupore
l’arroganza di essere in salute
e – senza meritarlo –
non sentirmi solo.
mercoledì 1 novembre 2017
halloween
ca se sckàffe jínte all’ossere
ca me sentève già int’u tavùte
i me ne scève p’a chése amanteddéte
sotte i sette mànte cum a Bin Laden.
Traduzione:
mi ha preso un freddo di quelli
che si infila nelle ossa
che mi sentivo già dentro la cassa
e me ne andavo per la casa avvolto
nelle sette coperte come Bin Laden.