La cuginanza, spudoratamente ricca perché lavora nell'edilizia e griffata dalla testa ai piedi, viene a trovarmi. Mio cugino cerca di spiegare ai figli chi sono e cosa faccio, ma a un certo punto si arrende: Antò, io sarò scemo ma ancora non ho capito tu che lavoro fai... — L'editore. — Va bene, questo è quello che racconti per rimorchiare. Ma poi nella realtà dove li prendi i soldi? — Quali soldi? — Mio cugino mi osserva dalla testa ai piedi, fissa i miei vestiti non griffati e dice: Ah già.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
lunedì 26 dicembre 2022
domenica 14 agosto 2022
c'è una tribù che balla
Sarà impressione mia ma credo di non aver mai visto così tante foto/video di gente che se la gode a un concerto come quest’anno. Due o tre anni fa erano le foto sullo yacht, e prima ancora erano le foto a cavallo di un elefante o di un cammello. Quest’anno invece è il concerto figo in cui splendidi ci si dimena sinuosi o si sorseggia occhieggiando spensierati all'obiettivo con un drink in mano. O si balla a più non posso. Persino i giochi sui social sono a tema: il tuo primo concerto, l’ultimo, quello preferito o quello che ti manca. Ogni anno pensiamo di essere diversi e infatti c’è una moda diversa a cui ci abbiniamo anche per le foto dei nostri selfie. Qual è il messaggio di quest’anno? Il messaggio è: “C’è una tribù che balla” proprio come cantava Jovanotti, che magari non è etico ma di tendenze ne capisce più di noi. E dove balla? Non necessariamente sulla spiaggia, basta il concerto dietro casa, meglio se è gratis, ma ormai si paga dovunque. Del resto le notizie del mondo sono così tragiche che o balli adesso, a qualunque costo, mentre la nave affonda, o non ballerai mai più, la sensazione è quella. Si balla sui carboni ardenti, insomma. Ma sempre fino alla prossima estate.
martedì 18 gennaio 2022
le sentenze
Incontro per strada un ex studente, ragazzo alla moda coi pantaloni attillati che gli arrivano sopra le caviglie, le scarpette bianche e nessuna traccia di calze. Non mi frega nulla della moda, semplicemente lo invidio perché io porto addosso dieci strati di roba e ho ancora freddo. Non so come faccia ma lo odio e glielo dico apertamente. Quello, unendo il danno alla beffa, mi fa: “Beh sai, l’età non aiuta…” poi mi saluta e si gira per andarsene. Ma proprio in quel momento scivola su una macchia d’acqua saponata sul marciapiede, che qualcuno ha rovesciato dopo aver lavato le scale di un palazzo, e casca di culo per terra con un tonfo. La morale di questa favola serve a ricordarci che Dio e grande e le sentenze, prima o poi, arrivano.
giovedì 15 luglio 2021
moda
Ieri ho scoperto che mio padre per sfottermi con gli amici mi chiama "u poete rebuscéte" (trad. il poeta sciatto). Detta così mi sembra quasi di far moda.
sabato 28 novembre 2020
saluto
Persone che vanno in giro con la mascherina al collo e quando le incroci se la tirano sul viso in segno di rispetto. Mi sono immaginato che fra cinquant'anni, quando si indosserà per convenzione, questo diventerà un gesto rituale di saluto come ai tempi di mio nonno ci si toglieva il cappello.