Visualizzazione post con etichetta gianni morandi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gianni morandi. Mostra tutti i post

sabato 18 luglio 2020

banalità

Ci sono giorni che faccio l'errore di andare a leggere i contenuti di certe pagine in cui i lettori discutono di libri, pagine che sono, per come le vedo io, l'apoteosi del qualunquismo benintenzionato, un po' come certi post di Gianni Morandi che per carità sono animati dalle migliori intenzioni ma poi cascano sempre nella banalità più disarmante. E tu di fronte a Gianni Morandi cosa puoi fare? Ogni volta che leggo un post in una di quelle pagine, un piccolo pezzo dell'editore che vorrei essere muore. Un giorno lo so finirò anche io per arrendermi e farò i libri che piacciono a loro, fatti mandare dalla mamma o uno su mille ce la fa.

martedì 20 settembre 2016

andare lì

Ho appena sentito (ma ancora non ci credo) un servizio al Tg sul fatto che Gianni Morandi domenica mattina è andato a fare la spesa con la famiglia, e che c'è stata gente (tanta) che per questo si è arrabbiata con lui e lo ha insultato, dicendo che è per causa sua e di gente come lui che va a fare la spesa domenica mattina, che c'è lo sfruttamento del lavoratore e Marx ha dovuto scrivere Il Capitale, che ci siamo dovuti sorbire nell'ultimo secolo e mezzo e che adesso ci viene pure riproposto (non richiesto) nelle lezioni di Diego Fusaro. Insomma Morandi alla fine, in lacrime, si è scusato perché per causa sua e dei suoi cazzi domenicali (di cui non può fregarci di meno) adesso abbiamo tutti Fusaro. E io che pensavo che la cosa più straordinaria della mia giornata fosse la mail che ho ricevuto prima da Gandalf il Grigio che mi chiedeva se ero mai stato lì, proprio lì, linkandomi il sito di un puttanone russo, vera espressione di dove è andato a finire il marxismo oggi, ho dovuto ricredermi. Scopro così che lì, lì, proprio lì dove dice Gandalf il Grigio, io ci stavo già dentro da un pezzo, o almeno da domenica scorsa, ma serviva un servizio insulso al Tg per aprirmi gli occhi. E Gandalf il Grigio, che tutto sa e mi compatisce, mi augura tante belle cose per il futuro.

mercoledì 22 aprile 2015

us and them

Oggi ho visto un video di Alessandro Di Battista che in Aula ha pesantemente attaccato Renzi per la cattiva gestione della questione migranti che tante morti sta causando in queste ore. Di Battista, per quel che mi riguarda, ha ragione su tutta la linea, tranne in una cosa: quel “noi contro voi” che ritorna sempre nel suo discorso, quel “noi che siamo giusti contro voi che siete sbagliati” che dimostra come alla fine anche Di Battista, da buon italiano, non ha capito nulla dei problemi dell’Italia. Che non sono legati all’immigrazione, alla corruzione, all’ignoranza, alla crisi, o a come cazzo la volete chiamare, no, quelle sono tutte conseguenze di quel “noi giusti contro voi sbagliati”, quell’arroganza di chi sta sempre un gradino più in alto degli altri, immacolato, e sputa giudizi dall’alto della sua purezza.
Non credo in Dio, ma sono cresciuto in una cultura cattolica i cui elementi fondamentali sono la pietà e la colpa. Nessuno è nato senza colpa, per cui tutti meritano pietà. Credo nella pietà e credo, fortemente, per cultura, in alcune cose che diceva il buon Gesù, una delle quali trovo sia fondamentale: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” Che significa, applicato alla politica, che i problemi di un popolo li risolvi davvero solo quando cominci ad ammettere che non ci sono colpevoli da mandare al rogo e puri che difendono la Legge, ma che la colpa è sempre collettiva, e se c’è qualcuno che ha sbagliato la colpa è anche tua che dormivi, o sapevi e non hai fatto nulla, o hai lasciato fare perché ti faceva comodo. Nello splendido Stato cattolico che siamo, invece, siamo pieni di campioni senza macchia e prontissimi a scagliare la prima pietra, i giusti per eccellenza autoelettisi a giustizieri della notte.
Così continuiamo a sguazzare nelle nostre battaglie incazzose per ammazzare il tempo, ci indigniamo tanto per tutto, ma senza mai risolvere niente. Ci perdiamo nelle chiacchiere in rete. Attacchiamo con foga e indifferentemente Nobraino, Razzi, Renzi, Xylella, poi ci commuoviamo per Morandi che non s’incazza come noi, non alza mai la voce, lui non litiga, discute, e ci stupiamo, ci complimentiamo per la classe. Un vero alieno. Ci diciamo: “Cazzo quel Morandi, pensare che l’ho paraculato fino a ieri. Invece c’ha le palle lui. Proprio come me, che passo le mie giornate a grattarmele le palle, nell’attesa di qualcun altro da lapidare.”

giovedì 1 gennaio 2015

messaggio di capodanno

vabbè basta ho deciso l'anno che viene me ne frego di fregarmene delle feste e per natale me ne vado all'estero anche io a cuba con gianni morandi oppure in india a cavalcare elefanti così vi mando le mie cartoline in costume sigaro e baschetto rosso oppure mentre cavalco gli elefanti o sniffo merda di elefanti arrotolata nella canapa indiana e voi vi sckiattate tutti d'invidia a immaginarmi al calduccio nel terzo mondo mentre voi qui il solito natale col panettone e lo spumantino e le lenticchie e napolitano a farvi i selfie mentre vi rotolate nella neve per fare i giovani e poi scrivete post sui social in cui vi lamentate della neve perché se c'è la neve allora non siete nemmeno liberi di andarvene dove volete oppure illudervi di stare a cuba o in india guardando le foto degli altri perché fa troppo freddo pure per sognare