Sto prendendo il caffè con un amico editore quando mi arriva l’email di un’aspirante autrice che con toni entusiastici esalta la casa editrice, la bellezza della nostra linea editoriale, la mia innata simpatia social, e conclude dicendo che ci segue ormai da anni, che si sente come una di famiglia e proprio per questo deve assolutamente pubblicare con noi, non accetterà un no come risposta. Sedotto dal tono del messaggio lo mostro al mio amico editore per dirgli: “Hai visto?”. Lui allora, con nonchalance, tira fuori il telefono e mi mostra un’email identica, nel senso che è fatta col copia-incolla, arrivatagli dalla stessa autrice ma il giorno prima, cambiando giusto il nome del destinatario. Ho capito così che fondamentalmente ogni editore è un pollo, basta solleticargli la corda giusta e quello subito si lascerà intortare.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
domenica 23 luglio 2023
domenica 12 febbraio 2023
il salvagente
Devo confessare che professionalmente sono un gran sbolognone. Visto che non riesco e non mi va di pubblicare a oltranza, spesso quando mi mandano dei manoscritti che non sono brutti ma non ho la forza o la voglia di fare, dirotto gli autori verso altri editori. Li consiglio pure quando posso: guardi lei è perfetto per Samuele Editore, o Musicaos, c’è Terra d’Ulivi, c’è Fallone, Pièdimosca, madò ma ha scritto a Marco Saya, e a Interno Poesia, ecc. ecc.? Così, come se lanciassi un salvagente, mi salvo dallo scrupolo di non poterli aiutare e non gli tolgo la speranza di pubblicare, cosa che peraltro si meritano, ma se aspettano me stanno freschi. Poi stamattina mi chiama uno che vuole sapere come va la sua proposta e io come al solito provo a sbolognarlo a un altro, cioè a Interno Poesia. – Ma come, mi risponde quello piccato, non ha letto il post? Non è informato? Interno Poesia non accetta più manoscritti! L’ha scritto Andrea Cati su FB. – Che c’entra, faccio, pure io l’ho scritto che non accetto manoscritti, eppure me li mandano uguale. Anche lei, con me, non si è preoccupato di questo. – Ah sì, dove l’ha scritto? – È finita che ho scoperto che questo legge tutti i giorni i post di Interno Poesia (a cui sogna di arrivare) ma non sapeva manco che Pietre Vive ha una pagina FB. Insomma, il salvagente in questo caso ero proprio io.
venerdì 23 settembre 2022
il pro
Autore mi si propone dicendo di aver coniato un nuovo genere, la Proesia, chiamata così perché fonde prosa e poesia. Nel senso di prosimetro o di prosa poetica? Boh, anche perché la raccolta proposta è piena di poesie, ma nessuna in prosa. Non ero nemmeno intenzionato a scrivere questo post perché ho come regola di non svelare particolari che possano ricondurre agli autori che mi contattano. Se non fosse che parlandone col Corsi mi ha rivelato che di proeti è pieno il mondo. Infatti, cercando in rete mi sono accorto che di sedicenti creatori della proesia ce ne sono tantissimi. Ero il solo a non saperlo. Il Corsi addirittura mi rivela che per alcuni di loro il pro- è usato come premessa non alla prosa ma, prosaicamente, alla scorreggia.