Più irritante dell'arte commerciale
è il successo di chi la sa praticare.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
mercoledì 17 luglio 2019
martedì 16 luglio 2019
raggio di sole (il mio solito pezzo qualunquista sulla poesia)
Finalmente ritornato a casetta mia dalla Romagna posso dire, avendoci rimuginato un po’, che dal mio punto di vista il momento più alto di Tredozio si è avuto domenica mattina, quando una semplice ragazza di cui non so nemmeno il nome e che non ha mai pubblicato un libro, a microfono aperto ha letto una sua poesia in rima baciata nello stile di Gianni Rodari che parlava di una bambina che impara a scrivere e della felicità della sua maestra. Era una poesia semplice, senza pretese che non ci provava nemmeno a essere colta ovvero a spiegare perché si deve necessariamente soffrire per essere poeti – tema a cui ci siamo assuefatti ma che ha rotto un po’ – ma esprimeva attraverso gli occhi di una bimba la gioia fisica e concreta di chi compone la sua prima parola. Ecco – ho pensato in quel momento – questa poesia che è come un raggio di sole ci mette tutti quanti in riga. Da una parte i poeti laureati, pluripubblicati, o che devono assolutamente pubblicare prima di morire troppo giovani, e primeggiare e dimostrare, che si prendono più o meno (ma soprattutto troppo) sul serio, che hanno qualcosa di importante da dire o da non dire ma il loro silenzio ha comunque un peso, e che dicono sempre male, di tutti, che devono esprimersi ed esprimere a ogni costo il loro punto di vista e peggio, devono ESSERCI, ESSERCI, ESSERCI (con discrezione) altrimenti gli prende l'ansia di NON ESSERE. Dall'altra una ragazza che arriva, legge la sua poesia in rima baciata per il solo piacere di condividerla, sorride, saluta e se ne va.
lunedì 15 luglio 2019
domenica 14 luglio 2019
tredozio
Tredozio di prima mattina quando si sente solo la campana dell'orologio in piazza e il richiamo delle oche sul fiume, e il rumore delle tazze nei bar.
sabato 13 luglio 2019
credere
Oggi pomeriggio dopo una giornata passata a sentire i poeti romagnoli che leggevano nel loro dialetto senza traduzione, li ho sfidati al loro gioco e ho letto anche io in curdunnese. È finita che è piaciuta così tanto la lettura che ho venduto tutte le copie del mio libro, che però dobbiamo presentare domani, il che non so se sia un successo o un disastro ma è qualcosa. E un signore mi ha detto una cosa, parlando del dialetto, che secondo me è non solo bellissima ma va oltre ed esprime tutto quello che c'è da affermare sulla poesia: Non so che dice, ma ci credo.
venerdì 12 luglio 2019
compagnia
Viaggio con 35 minuti di ritardo ma sono in buona compagnia: Ricordi di mia madre di Yasushi Inoue. La signora di fronte a me con forte accento veneto mi dice: "Non lo conosco, ma dal titolo lei mi sembra un tipo molto sentimentale". E continua: "Deve imparare a staccarsi dalla figura di sua madre". "Ma quella nel libro è la madre di Inoue" le dico. "Fa niente, è probabilmente un transfert. Deve imparare a staccarsi anche dalle madri degli altri!" E dire che le Milf ad oggi erano una delle categorie che più mi dava soddisfazione.
occhi
All'inizio degli anni '80 Lucio Dalla, pur continuando saltuariamente a lavorare con lui, "molla" Ron. I due si erano conosciuti a fine anni '60 quando lo stesso Dalla gli aveva proposto di cantare la sua Occhi di ragazza e da lì il loro sodalizio umano e artistico era cresciuto nel periodo di massima creatività di Dalla. Dopo, Dalla sceglie altre strade e collaboratori, e Ron gli risponde con questa sua Occhi da chi si è visto si è visto, che influenzata com'è dallo stile dell'altro, vuole essere sia un addio (letto nelle sue varie sfumature emotive) sia il riassunto di una storia durata dieci anni.
giovedì 11 luglio 2019
dal medico
Dopo lunga e attenta visita mi dice
che ho un difetto congenito alla valvola
del cuore ereditato da mia madre: nulla
che possa uccidermi e abbastanza
per darmi fil da torcere se mi affatico.
Il rimedio è presto detto è separarsi.
Con un colpo di bisturi gentile e netto
dargli respiro a questo cuore infetto
e spensierati andare via per la sua strada:
io senza cuore e lui senza più malattia.
che ho un difetto congenito alla valvola
del cuore ereditato da mia madre: nulla
che possa uccidermi e abbastanza
per darmi fil da torcere se mi affatico.
Il rimedio è presto detto è separarsi.
Con un colpo di bisturi gentile e netto
dargli respiro a questo cuore infetto
e spensierati andare via per la sua strada:
io senza cuore e lui senza più malattia.
mercoledì 10 luglio 2019
difficoltà
Appena pubblicati, i risultati delle prove INVALSI ci mostrano come, al netto delle solite differenze economiche fra Nord e Sud, il 35% dei ragazzi senza distinzioni – e 35% significa un terzo della futura popolazione italiana – ha difficoltà a comprendere i contenuti di un testo. In compenso parlano bene l’inglese. Il ministro Bussetti si dice ugualmente preoccupato: «Non possiamo usarli nemmeno come camerieri nei villaggi turistici – dichiara – hanno difficoltà a capire cosa dice il menù».
venerdì 5 luglio 2019
stronzo
Oggi un ragazzo mi ha scritto per ringraziarmi di una risposta editoriale in cui fra l'altro gli davo picche, e mi fa: Grazie, è stato gentilissimo, e dire che dalle foto la facevo più cattivo, se posso anche un po' più stronzo.
Ma dove??
ascella
Lei: Ma come fai ad ascoltare gli Stadio?
Io: Perché?
Lei: Sono... boh...
Io: Erano il gruppo di Dalla!
Lei: Sì, ma Dalla era Dalla...
Io: Che significa?
Lei: Dalla ha scritto Cara! Questi cantano: io fermandomi all'ascella potrei dire che sei bella...
Io: La tua ascella è bellissima!
Lei: Scemo!
Io: Perché?
Lei: Sono... boh...
Io: Erano il gruppo di Dalla!
Lei: Sì, ma Dalla era Dalla...
Io: Che significa?
Lei: Dalla ha scritto Cara! Questi cantano: io fermandomi all'ascella potrei dire che sei bella...
Io: La tua ascella è bellissima!
Lei: Scemo!
giovedì 4 luglio 2019
mercoledì 3 luglio 2019
musica per organi caldi
Al bar due amici mi chiedono:
"Ma fai una presentazione questo fine settimana?"
"Sì, Giovanni Laera, un poeta di Noci..."
"Ah!" mi dice uno dei due, "l'unico poeta di Noci per me è Enantino, non ce ne sono altri..."
"Infatti è lui..."
"Come è lui?"
"Sì, sono l'editore di Enantino" e gli passo il libro da guardare.
"Cazzo, lo adoro Enantino, se organizzi un concerto ci vengo subito!"
"E se faccio la presentazione del libro?"
"Se organizzi un concerto ci vengo subito!"
"Sì, ma se faccio la presentazione del libro?"
"Se organizzi un concerto ci vengo subito..."
"Ma fai una presentazione questo fine settimana?"
"Sì, Giovanni Laera, un poeta di Noci..."
"Ah!" mi dice uno dei due, "l'unico poeta di Noci per me è Enantino, non ce ne sono altri..."
"Infatti è lui..."
"Come è lui?"
"Sì, sono l'editore di Enantino" e gli passo il libro da guardare.
"Cazzo, lo adoro Enantino, se organizzi un concerto ci vengo subito!"
"E se faccio la presentazione del libro?"
"Se organizzi un concerto ci vengo subito!"
"Sì, ma se faccio la presentazione del libro?"
"Se organizzi un concerto ci vengo subito..."
martedì 2 luglio 2019
sonetto del vero sogno
«Riemerge vero come da un sogno
il tocco del tuo glande umido
spinto come per gioco contro
il capezzolo o per estremo diletto
a stuzzicarmi se offesa ti dicevo
non ti amo. E non ti amavo
né ti avrei voluto se non quando
si piegava il corpo dalla voglia.
Il capezzolo bramava il morso
spinto in avanti dalla lingua
sull’apice tremante delle labbra.
Ma tu col desiderio d’essermi tutto
al centro esatto del pensiero
sulle labbra mi passavi il glande pieno
di te: rossetto amore marchio
e poi dispetto».
il tocco del tuo glande umido
spinto come per gioco contro
il capezzolo o per estremo diletto
a stuzzicarmi se offesa ti dicevo
non ti amo. E non ti amavo
né ti avrei voluto se non quando
si piegava il corpo dalla voglia.
Il capezzolo bramava il morso
spinto in avanti dalla lingua
sull’apice tremante delle labbra.
Ma tu col desiderio d’essermi tutto
al centro esatto del pensiero
sulle labbra mi passavi il glande pieno
di te: rossetto amore marchio
e poi dispetto».
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