giovedì 19 settembre 2019

quaderno di prima elementare


Come si vede a 6 anni avevo già capito tutto del rapporto uomo-donna (e le preferivo ricce e rosse).

gioia dei gattari


Pierppaolo Miccolis, dal catalogo della mostra Induced Spirits, 2018, a cura di Nicola Zito MICROBA con Achrome (catalogo Pietre Vive Editore)

scarafaggi

Sono scarafaggi e vivono nell’ombra
accumulando cianfrusaglie all’ombra
delle loro persiane chiuse portandosi
dietro l’odore umido dei loro calzini
ribadendo in ogni gesto il mio odio
immotivato se non perché mi odio
il loro sangue così come il mio
infatti sono uno scarafaggio anch’io

mercoledì 18 settembre 2019

spaghetti western

Checché se ne dica siamo tornati al solito cliché italiano dello spaghetti western: Il buono, il brutto, il cattivo. Eccoci qui. Gli elettori scalpitano, sbuffano, si indignano, ma sotto sotto a breve, al primo duello al sole, andranno in brodo di giuggiole per vedere chi estrae per primo.

martedì 17 settembre 2019

mi viene da ridere

Enrico Mentana scrive che il nostro debito pubblico è di 2.409.900.000.000 di euro. Io penso ai miei amici che, alla loro età, credono ancora alla pensione e mi viene da ridere.

lunedì 16 settembre 2019

trovarse

Ho cominciato la giornata con un libro di Samuele Editore, L'inventario di un'assenza di Michele Paoletti, e la chiudo con un altro libro Samuele, Xe sta trovarse di Francesco Sassetto, un libricino brevissimo ma perfetto, composto da sette poesie in veneziano che sono il diario intimo di un amore di mezza età vissuto fra le calle di Venezia. Un libro che si merita lo sforzo di essere letto nella sua lingua, magari a voce alta, perché vive tutto in quella lingua, senza mediazioni, e senza quella perderebbe molta della sua struggente fragilità e della fatalità che (Francesco lo sa) incalza su ogni amore. Un libro fatto d'acqua, così come la città in cui è ambientato, ma anche di lunghi abbracci per tenersi caldi. 

Vien qua, amor, vissìn de mi, vien qua 
che te coverzo co i brassi.

sabato 14 settembre 2019

documentari

A 42 anni suonati devo ammettere (spero senza troppa vergogna) che il cinema mi annoia, guardare film mi annoia mortalmente e l'unica cosa che ormai mi pare interessante e degna di essere vista sono i documentari (per quanto la definizione sia limitante), meglio ancora se “immaginari” e dove “nessuna rappresentazione dei fatti o delle persone è reale”. Come in questo di Robert Frank sui Rolling Stones o l'ultimo, assai interessante, di Nicolás Lasnibat sul personaggio di Arturo Belano, appunto The Invented Biography.

venerdì 13 settembre 2019

messaggio di ninnì aprile ai compaesani

Ieri sera, mentre giravo per Noci, ho rivisto dopo anni Ninnì Aprile. Si è dimagrito assai ed è invecchiato ma ha sempre quella faccia lunga e ossuta che sembra venuto fuori da un quadro del Greco. Gli faccio Ninnì come stai, ti ricordi di me? E lui, abbassando gli occhi e mentendo per gentilezza, certo che mi ricordo. Ti ricordi tutte le mangiate che ci siamo fatti? E lui – anche se non si ricorda più – perché adesso non ce la possiamo fare una mangiata? Mi racconta alcune cose di sé, poi mi prende la mano e mi affida questo messaggio ai Curdunnesi: Volevo venire alla festa quest'anno, ma il treno non funziona. Quando li vedi, per piacere, salutami tutti i compaesani e digli che li voglio bene a tutti, anzèche se pènzene ca mi scerrète! Ninnì non è cambiato proprio.

le recensioni

Le recensioni scarseggiano e sono spesso cerimoniali. Chi si accorge che un libro di poesia è brutto o inesistente sono sì e no cento persone. Di queste cento, quelle che lo dicono sono una ventina. Quelle che lo scrivono sono meno di cinque. 

 (Alfonso Berardinelli su Il Sole24Ore di domenica 27 maggio 2007)

giovedì 12 settembre 2019

con guido catalano


più o meni venti anni fa


cartoline

oggi mentre rimettevo ordine alla mia scrivania ho pensato che sono una persona fortunata perché appartengo a quella generazione che ancora comunicava con la penna. ho il cassetto pieno di lettere infatti, e di cartoline che hanno fatto il giro del mondo solo per potermi dire ho pensato a te.

mercoledì 11 settembre 2019

da che parte sto

Non voglio dire che sia una cosa sbagliata, ma pensavo a questa cosa di chi oggi festeggia Facebook perché ha oscurato CasaPound e solo ieri protestava per il fatto che sempre Facebook censura immagini (persino artistiche) inneggianti al corpo nudo delle donne, ritenendole volgari e offensive. Pensavo che il più importante social del mondo ha lanciato questo messaggio: che fascismo e corpo delle donne sono orribili allo stesso modo e per questo censurabili. E mi ponevo il dubbio se c'è da fare un più comodo due pesi e due misure, sacrificando il "male minore" per far fronte al fascismo, oppure cercare di capire, in questo meccanismo, da che parte sto.

cortocircuito

...La smania di scrivere e riscrivere ponderose opere a volte fa incappare in lapsus ridicoli, come quello a pag. 371 dell’edizione cartacea, dove a proposito del libro di Voltaire, si dice Zelig invece di Zadig. Onore a Woody Allen. 

 (Zordan, recensione pubblicata su Amazon)

scena poetica

Condivido una paginetta di Carlo Bordini da Susanna, diario di un mese d’inizio 1982 a Roma, contenuto in Manuale di autodistruzione (Fazi, 1998) e poi inserito in Difesa berlinese, a cura di Francesca Santucci (Luca Sossella editore, 2018), in cui viene minutamente descritta la favolosa scena poetica del tempo. 

Martedì. Arriva Attilio Lolini per una lettura al Flaiano. È noiosissima, con tutte quelle vecchie. Noi stiamo fuori. Dario Bellezza, Antonio, Tommaso triste e in crisi (ho saputo poi che l’hanno trasferito a Ravenna; una cosa terribile) e Alberto Toni sempre ubriaco. Bellezza parla di scrivere un «Nuovo inferno». Veneziani distribuisce Brown Sugar. Lolini è serafico, scrive poesie dolorose, una linea nuova, a volte un po’ sbavata; vorrei capire meglio. Vado a letto presto, non voglio ubriacarmi, sto male. Alla lettura viene Gabriella con un uomo, abbiamo un rapporto freddissimo, come se fossimo entrambi imbarazzati. Qualche giorno fa ho saputo di reazioni violentissime – in senso positivo – al mio libro. C'è gente che lo vive con un’intensità enorme. Alessandro Ricci e i suoi amici. Manni dice che la distribuzione del mio libro va bene a Roma.

torta di compleanno


domenica 8 settembre 2019

sapersi vestire

Che cosa ridicola, dico, questa del ministro che viene presa in giro perché non si sa vestire...
Hai ragione, ribatte mio fratello, pensiamo piuttosto a come non ti sai vestire tu.

sabato 7 settembre 2019

riprendersi

Stavo scrivendo un post che cominciava così: "ma è impressione mia o sono bastati pochi giorni da quando se n'è andato Matteo Salvini che l'Italia sembra già un paese migliore?" quando il cielo ha cominciato a rannuvolarsi e la temperatura si è abbassata di colpo. Allora mi sono ripreso: meglio non cantare vittoria, che qui piove sempre sul bagnato.

giovedì 5 settembre 2019

rimorso

Quando vedo i giovani poeti rampanti che corrono alla conquista del mondo mi piglia sempre il rimorso della mia giovinezza cazzara, quando mi costava fatica persino alzarmi dal letto per andare in bagno a liberarmi e l'unica cosa che mi dava vera gioia era il sesso (matto e disperatissimo), mica come adesso che non sono più giovane abbastanza.