Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
giovedì 13 maggio 2021
extra
Nelle ultime serate mi sono rivisto tutti i film del primo Polański. È una settimana che faccio incubi tremendi. Ad esempio stanotte ho sognato di fare un patto col diavolo per diventare finalmente ricco e famoso. Il diavolo mi chiedeva in cambio di dargli un figlio. Io, allora, non avendone di miei, gli ho dato un figlio dei vicini. I quali non l'hanno presa bene. Sono venuti a cercarmi armati di lunghi coltelli da cucina, e io per cercare di salvare la pelle gli ho ceduto il mio destino. Loro hanno perso un figlio, ma hanno avuto successo. Io sto esattamente come ieri, ma più stanco per tutto questo lavoro extra e non pagato. La storia della mia vita non si aggiusta nemmeno nei sogni.
mercoledì 12 maggio 2021
anniversario
Joseph
Beuys, Difesa della natura, opera del 1984. Trovo sia bellissimo per un
artista che ha sempre celebrato la vita, ricordarlo nel centenario
della sua nascita e non in uno dei tanti inutili anniversari della sua
morte.
martedì 11 maggio 2021
contentezza
Uno che mi scrive: "Dopo che mi hai rifiutato il libro ci sono stato male. Ma sono andato a cercare le tue poesie in rete. Fai schifo come poeta! Non mi farei pubblicare da te per nulla al mondo. Quindi ora sono contento." Pure io. Finalmente qualcuno che invece di ignorarmi come autore, leggendo ciò che scrivo ha trovato una forma di sollievo. È già qualcosa.
sabato 8 maggio 2021
la via sfocata del cuore
LA VIA SFOCATA DEL CUORE, poesie di Jim Dine, edito da Luca Sossella editore, credo sia la prima delle sue raccolte liriche tradotte in italiano, da Riccardo Duranti e Julia MacGibbon. Il volume, curato da Paolo Gervasi, offre un’ampia scelta di testi lirici e in prosa, un saggio di Annalisa Rimmaudo, e una bella intervista finale che rivela moltissimo dell’artista. Da quest’ultima, così piena di autoironia, riporto qui alcuni punti in particolare che mi hanno particolarmente colpito o fatto sorridere.
uno ogni due
Una volta un mio amico (che lavorava per una grossa casa editrice) mi disse che lui consigliava di leggere ogni due romanzi contemporanei un romanzo classico, per ricordarsi che cos'è una storia. Ecco, io faccio una ragionamento in parte opposto, e consiglio a tutti di leggere ogni due romanzi contemporanei un libro di poesie, per ricordarsi che cos'è la scrittura.
venerdì 7 maggio 2021
il ghostwriter
Giovane di belle speranze laureato e con tanto di corso di scrittura alle spalle mi manda il suo curriculum proponendosi come ghostwriter. Per una casa editrice di poesie? Tutto si può imparare a scrivere, mi risponde. Gli chiedo perché non fa un libro tutto suo. Mi risponde che scrivere gli piace, ma non ha velleità autoriali, e comunque si guadagna di più così. Ecco l'evoluzione ultima del mestiere di scrittore, penso, che si mette al servizio della vanità degli altri. Ma io su questo ragazzo ho già deciso che ci scrivo un libro.
giovedì 6 maggio 2021
lo zoccolo duro
Leggevo
poco fa la classifica degli audiolibri più venduti in Italia: classici,
fantasy, bambini. Non ci voleva molta fantasia per arrivarci. Io leggo e
continuo a chiedermi per quale perverso meccanismo un editore furbo si
ostini a pubblicare autori vivi, che nella maggior parte dei casi non
fanno cassa, con tutta la marea di morti che ci sono in giro e che non
solo non pretendono diritti, non solo non hanno altre pretese, ma
vendono addirittura di più. A tal proposito, stamattina una mia amica mi
diceva che fra le istruzioni di invio manoscritti dovrei mettere:
dichiarazione di aver superato la fase adolescenziale. Ora credo che
forse bisognerebbe andare oltre e mettere nero su bianco che l'autore si
impegna a morire e diventare un classico entro due anni dalla
pubblicazione, con tanto di penale se non muore, meglio ancora se
divorato da un drago mentre va in cerca di avventura in compagnia di un
gruppo di nani allupati (visto che non si dice mai, ma anche il porno ha
un suo zoccolo duro di affezionati consumatori).
mercoledì 5 maggio 2021
leggere
Oggi si è vaccinata mia madre. In fila per il turno ho visto anziani che non avevano capito cosa fare, quali moduli portare, senza figli né accompagnatori ad aiutarli, in coppia o da soli, lasciati a se stessi nel tentativo di compilare i moduli di consenso, che sono sinceramente troppo lunghi e dispersivi. Ti chiedono una firma in cui dichiari di aver capito, ma di fronte a una popolazione anziana e che non legge, cosa si pretende che capiscano? Li ho visti e ho pensato che è umiliante, e che purtroppo questo non è il paese che sta per finire, ma è il paese che ci aspetta, perché ha imparato come si firma ma non è abituato a capire cosa dice un testo, e invecchia.
con lo sconto
Una giovane ragazza mi scrive per chiedermi un parere, ha firmato un contratto con un famigerato editore che le ha promesso la pubblicazione in un’antologia in cambio di un acquisto copie scontato, con libri che però costano 40 euro a copia. Morale: 7 copie del volume – che deve comprare – le costano 200 euro. Se sono trenta autori, fate il conto del guadagno. Ora, chiedere all'autore di acquistare delle copie con lo sconto è una pratica comune, ma c’è una misura per tutto, e fargliele pagare il triplo del loro valore è una cosa deprimente non solo perché ti stai approfittando dell’ingenuità di una persona, ma perché stai ammettendo che quelle copie non ci vuoi neanche provare a venderle: chi cacchio se lo compra un libro a 40 euro? In generale alla maggior parte dei giovani autori andrebbe detta la verità, l’acquisto delle copie con lo sconto serve soltanto a coprire delle spese, ma non li farà diventare degli autori di successo, per diventare degli autori di successo devono prima vendere (tanto) e farsi conoscere (tanto), e questo si fa o scrivendo un libro sconvolgente (è raro, ma capita) oppure lavorando sulle proprie relazioni: significa andare dovunque (a proprie spese), fare tutte le presentazioni possibili (a proprie spese), essere disponibili (senza sputtanarsi), sorridere sempre (senza sembrare scemi), fare mille favori (prima di chiederne uno), ed è una cosa costosa, sfibrante oltre che costosa. Io personalmente non ci sono mai riuscito e ho creato la casa editrice apposta per non dover chiedere favori a nessuno, per poi accorgermi che comunque li chiedo, perché sono pieno di limiti. Nell’editoria, come in qualsiasi altra arte, la qualità conta ma non è tutto, se non sulla lunga distanza, e tu non sei nella misura di ciò che fai, ma sei nella misura di chi conosci. E infatti, io alla ragazza del primo rigo ho detto: per i tuoi precedenti errori sei stata perdonata, ma ora che mi conosci, se ti fai imbrogliare di nuovo, giuro che ti vengo a cercare per ucciderti con le mie stesse mani.
domenica 2 maggio 2021
sabato 1 maggio 2021
primo incontro
Il primo maggio 1965, era di sabato proprio come oggi, mentre il mondo festeggiava come ogni anno la sua festa dei lavoratori, mio padre, 19 anni, girava in vespa per la campagna fra Martina e Alberobello, quando incontrò per la prima volta mia madre, 12 anni, che faceva da balia a mia zia allora bambina. Lui, senza nessuna malizia, le fece ciao con la mano, da lontano, e mia madre rispose ciao da lontano. Si conobbero così, senza parole, con un gesto di saluto. Chi lo avrebbe mai detto che mi sarei preso quella mucidigghiodda, mi dice mio padre più di cinquant'anni dopo, a commento di quel primo incontro.
venerdì 30 aprile 2021
il muretto
Oggi, vigilia del 1 maggio, mi sono messo a lavorare seriamente, faticando in campagna con mio padre e mio fratello. Risultato: sette ore di litigate furibonde per decidere come tirare su un muretto in pietra. La cosa buffa, ho pensato, è che quando sarò vecchio saranno questi gli episodi che mi terranno caldo quando ricorderò di avere avuto una famiglia.
botteghino
mercoledì 28 aprile 2021
le tre verità di ogni poeta
Chissà perché tutte le volte che ti intervista uno che non la scrive sai già che fra le altre ti infilerà la fatidica domanda: «Che cos’è la poesia?» e tu ogni volta farai uno sforzo, arrampicandoti su tutti gli specchi, per non rispondergli la prima verità di ogni poeta: «E io che ne so?». Un po’ perché non vuoi essere scortese, un po’ per astuzia, perché sai che se lo dici gli verrà naturale chiederti: «Ma se non lo sai, perché la scrivi?» e tu non vuoi fare la figura dello scemo rispondendogli la seconda verità di ogni poeta: «Boh!». Alla terza verità non si arriva mai.
lunedì 26 aprile 2021
il sogno americano
Leggo
i (peraltro bellissimi) racconti di F.S. Fitzgerald e mi accorgo di
come in quei racconti sono espressi sogni e possibilità di un’epoca.
Ecco che a un certo punto un giovane uomo che è stato sconfitto e deluso
da un amore, ritorna dopo un anno o due al paese e ha cambiato
completamente la sua vita, ha fatto fortuna, ha perso qualche illusione
ma è diventato più grande. È tremenda la rapidità con cui in quelle
storie si può dare seguito alle proprie aspirazioni: quattro o cinque
stagioni in tutto. Ma qui, pensi con disappunto, nemmeno in dieci anni
puoi arrivare a quel grado di successo per cui tornerai da un tuo ex a
dirgli: Mo lustrati gli occhi! Figurarsi poi per uno che scrive! Infatti
leggi F.S. e sei propenso ad archiviare i suoi sogni come storie che
non ti riguarderanno mai; finché un bel mattino leggi che persino
Toninelli ha scritto un libro e presto lo pubblicherà con un editore
importante. Lui sì e tu no. Per lui il sogno americano ha funzionato e
tu mo lustrati pure gli occhi.
domenica 25 aprile 2021
il pirata
venerdì 23 aprile 2021
due auto nella notte
sabato 17 aprile 2021
cosimino
Ieri parlavo col mio amico Cosimino, che è uno di quei tipi un po' matti e un po' creativi che non sanno mai stare fermi. Poco prima della pandemia ha fatto questa cosa, ha mollato il suo lavoro per mettersi a fare il contadino. Non ho ancora capito come gli vanno le cose ma sembra felice. Ogni volta gli chiedo come va e lui comincia a parlarmi del suo orto. Ieri gli ho chiesto per la prima volta come stanno le sue piante e lui si è messo a ridere: Le sto viziando, quando lavoro metto la musica a tutto volume così ascoltano anche loro. Poi mi ha fatto sentire al telefono cosa stavano ascoltando di là. Van Morrison. Così vengono su piene di vita, mi ha detto.





