Non c’è scampo
quando dice che tu muori
il gelo ti acchiappa
per i piedi e il cielo grigio
si annida fra i capelli
come cenere. L’autista
ti porge il conto
per il viaggio e in genere
si resta a bocca secca.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
sabato 15 dicembre 2012
tu non conosci il potere di una rima
Né mai saprai del bene che ti porto
il conto dei giorni negati
alla pienezza di un rapporto
che io so e tu sospetti amore.
Inutile mostrarti ancora
il punto debole del cuore
nient’altro che il tuo specchio.
I nidi vuoti sul bordo
della strada riempivano i miei occhi di rimorso.
il conto dei giorni negati
alla pienezza di un rapporto
che io so e tu sospetti amore.
Inutile mostrarti ancora
il punto debole del cuore
nient’altro che il tuo specchio.
I nidi vuoti sul bordo
della strada riempivano i miei occhi di rimorso.
venerdì 14 dicembre 2012
selezionato!
Miei cari amici, vi comunico che ho passato la prima selezione del concorso Leica Talent. Adesso comincia la seconda prova, vediamo che succederà. Intanto grazie per il vostro tifo, che mi è sempre caro. Lillus.
giovedì 13 dicembre 2012
domani cannibale e fuggiasco...
domani cannibale e fuggiasco
domani asceta oppure a dieta
domani eldorado sa d’aprile
non ce l’ha una storia incerta
domani ti coglierà un inverno mite
prima di domani è già notte
domani asceta oppure a dieta
domani eldorado sa d’aprile
non ce l’ha una storia incerta
domani ti coglierà un inverno mite
prima di domani è già notte
mercoledì 12 dicembre 2012
martedì 11 dicembre 2012
lunedì 10 dicembre 2012
il limone
Con cura mio padre attende al suo limone
lo ripara con un telo dal maestrale dalla tramontana
lo fortifica in vista dell’inverno e taglia via
i rami d’intralcio accarezza i frutti più maturi
con l’orgoglio di chi recuperasse da quelli
ogni anno di vita perduto trascurando la famiglia
per inseguire inutilmente i suoi sogni.
lo ripara con un telo dal maestrale dalla tramontana
lo fortifica in vista dell’inverno e taglia via
i rami d’intralcio accarezza i frutti più maturi
con l’orgoglio di chi recuperasse da quelli
ogni anno di vita perduto trascurando la famiglia
per inseguire inutilmente i suoi sogni.
il peso di una musa...
Il peso di una musa è costante
spesso nemmeno gratificante.
Anche quando si rilegge si chiede:
Ah, ma dunque ero io?
spesso nemmeno gratificante.
Anche quando si rilegge si chiede:
Ah, ma dunque ero io?
domenica 9 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
guarda che non sono io
È da alcuni giorni che ascolto spesso, a ripetizione, Sulla Strada di De Gregori. L’ho ascoltato più volte per esserne convinto e alla fine il mio giudizio, personalissimo e opinabile, è questo: è carino, come tutti i suoi album, ma proprio come tutti i suoi album mi dà sempre l'impressione che da Miramare in poi De Gregori non sia più riuscito a fare un disco (pure imperfetto) in cui una volta entrato non vuoi più uscirne. Dopo sono stati bei dischi, che raccoglievano grandi canzoni, alcune volte grandissime. Ma la magia è finita. Ovviamente De Gregori, com'è giusto, mi ha già risposto ieri: Guarda che non sono io. E in effetti è proprio così.
giovedì 6 dicembre 2012
mercoledì 5 dicembre 2012
da domani ci stanno le ore...
A Claudio Catalano
Da domani ci stanno le Ore a dar significato al tempo/mondo.
Unico punto fermo è l’esistenza del CORPO.
Esistono corpi senza ragione ma esistono. Sono corpi umani
che nel mare del nulla si ostinano ad essere: assurdo!
Da domani si muovono verso quel punto (che) da domani
possono anche/non sempre/comprendere.
Da domani ci stanno le Ore a dar significato al tempo/mondo.
Unico punto fermo è l’esistenza del CORPO.
Esistono corpi senza ragione ma esistono. Sono corpi umani
che nel mare del nulla si ostinano ad essere: assurdo!
Da domani si muovono verso quel punto (che) da domani
possono anche/non sempre/comprendere.
martedì 4 dicembre 2012
semantica della crisi
Renato Pozzetto, testimonial storico di un noto Panettone, quest'anno pubblicizza Oro Cash, con uno spot in cui si vende l'orolologio regalatogli dal figlio.
Messaggio: il Natale quando arriva poi se va.
lunedì 3 dicembre 2012
domenica 2 dicembre 2012
catullo, carme 43
Salve, ragazza che non hai naso piccino
né piede grazioso né occhi neri
né dita lunghe né alito fresco
né lingua sensata ed elegante
e amica di quel fallito di Formia.
E in provincia si dice che sei bella?
E a te la mia Lesbia si compara?
O tempi sciocchi e volgari!
né piede grazioso né occhi neri
né dita lunghe né alito fresco
né lingua sensata ed elegante
e amica di quel fallito di Formia.
E in provincia si dice che sei bella?
E a te la mia Lesbia si compara?
O tempi sciocchi e volgari!
per anguilla
Nel silenzio del mio bagno nel labirinto
delle mie stanze
dove il sole arriva ultimo al tramonto
mi aggiro cercando la tua impronta
la traccia del possibile passaggio
la tua scarpa bassa dimenticata
in un angolo o il sorriso impresso
indelebile nell’acqua.
Potrei affondare per miglia nella vasca
e lavarmi mille volte il corpo
e mai perdere l’ombra di te piccola
nascosta nella curva delle dita
confidare nel Poeta e credere
al potere del tuo fiuto che tu sappia
indirizzare la vita e mai perderci.
Se non fosse che sfuggirmi è la regola
l’unico tuo modo di amare
e questa casa senza te non ha eco.
delle mie stanze
dove il sole arriva ultimo al tramonto
mi aggiro cercando la tua impronta
la traccia del possibile passaggio
la tua scarpa bassa dimenticata
in un angolo o il sorriso impresso
indelebile nell’acqua.
Potrei affondare per miglia nella vasca
e lavarmi mille volte il corpo
e mai perdere l’ombra di te piccola
nascosta nella curva delle dita
confidare nel Poeta e credere
al potere del tuo fiuto che tu sappia
indirizzare la vita e mai perderci.
Se non fosse che sfuggirmi è la regola
l’unico tuo modo di amare
e questa casa senza te non ha eco.
sabato 1 dicembre 2012
la vita è furto
ruba sentimento
e lo trasforma
in
sopportazione necessaria.
Invidio Goya
Beethoven
questo caos mi assorda
le grida senza tregua
di chi soffre
sottrae
attenzione al tempo
chiede abbracci
o (se li neghi)
offre
nuove lacrime
al ricatto.
Afferro
le parole come posso
me le stringo al petto
le difendo.
e lo trasforma
in
sopportazione necessaria.
Invidio Goya
Beethoven
questo caos mi assorda
le grida senza tregua
di chi soffre
sottrae
attenzione al tempo
chiede abbracci
o (se li neghi)
offre
nuove lacrime
al ricatto.
Afferro
le parole come posso
me le stringo al petto
le difendo.
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