venerdì 26 agosto 2016

il canarino assassinato

Stanotte ho sognato lei che prima mi amava, poi provava a spingermi fuori dalla finestra dicendo che i veri poeti dovrebbero volare. Stavo per dire che, con donne così, chi non è invidioso dei miei sogni dovrebbe esserlo, ma non sono più sicuro, visto che nei miei sogni le donne provano a liberarsi di me.

giovedì 25 agosto 2016

sogno della lucciola

C’è chi ambisce a esplodere nel mondo. A me basterebbe implodere nella mia stanzetta, e restarmene lì tranquilla, senza mondo, senza più preoccupazioni. Lavoro, dunque, alla mia scomparsa, al mio lento spegnimento. Mi vedo come una lucciola stanca, che si aggrappa a una foglia sotto un cielo abissale.

mercoledì 24 agosto 2016

cinismo famigliare

Momento di cinismo famigliare. Seguiamo tutti insieme gli aggiornamenti sul terremoto. A un certo punto mandano un servizio sugli interventi del Governo: “Nei momenti di difficoltà l'Italia sa come fare” dice Matteo Renzi. Scoppiamo a ridere senza ritegno.

martedì 23 agosto 2016

i trullari-ninja

Questa mattina, parlandone con Grazia Rongo, siamo arrivati alla conclusione che per combattere l’inarrestabile ondata di abusivismo edilizio che colpisce le nostre terre, l’unica è controbattere il male col male (un po’ come nei film americani), occhio per occhio e dente per dente. Quindi? Quindi abusivismo per abusivismo! L’idea è questa. Opporre ai palazzinari interessati una fortissima squadra di trullari-ninja, che arrivano la notte sui cantieri e prima ancora che qualcuno possa solo fiatare, ci piantano su un bel trullo abusivo. E poi possano pure invecchiare, aspettando che i trulli crollino da soli! Oppure, lasciarli liberi per le campagne, a ripristinare quelli che lentamente cedono alla nostra incuria. Presto organizzeremo una raccolta fondi per una scuola di formazione dei trullari-ninja. Intanto, accogliamo simpatizzanti.

domenica 21 agosto 2016

tre epigrammi sull'amore di marziale

Vuole e non vuole, Galla, darsi a me. Né dire posso
cosa vuole o non vuole: cosa voglia, Galla, dare a se stessa.

*

Lucerna che conosce la delizia del tuo letto,
qualunque desiderio tu vi appaghi, tacerò.

*

 «A Quinto piace Thaida». Thaida chi? «Thaida, la losca».
A Thaida manca un occhio. A Quinto tutti e due.

venerdì 19 agosto 2016

la porta

Convivo da mesi, da quando sono arrivato qui, con un giovane attrice nel retro di un negozio di scarpe. Lo facciamo entrambi per risparmiare eppure, per evitare malintesi, dormiamo in camere separate né io, in quanto straniero, posso parlarle. Mi è dato solo ascoltarla, quando fa le sue prove, attraverso un buco scavato nel legno della porta che ci separa, in una lingua che non conosco e di cui afferro appena poche parole nella penombra del magazzino. Quelle che catturo, affinando l’orecchio fra una lettura e l’altra, me le segno sul taccuino per andare poi a cercarle sul dizionario quando lei non c’è. Sogno di poterle rispondere un giorno, e per questo, anche se ancora non la capisco, ascolto con attenzione i monologhi indirizzati alla porta, che mi offre in esclusiva prima che al suo pubblico in teatro. Imparo così quello che va oltre le parole, i tempi del suo respiro, come abbassa la voce quando è turbata fino a renderla del tutto impercettibile, come la impenna nella furia senza scampo della sua ira, i silenzi affilati che pesano sul cuore, e tutto quello che nascondono le sue risate. Io provo, fra un monologo e l’altro, tutte le scarpe del magazzino, cercandone un paio buono per riprendere il mio viaggio, appena le avrò parlato. E scopro che non me ne va bene nessuna. Infatti, sono tutte bucate.

giovedì 18 agosto 2016

fingere l'orgasmo intelligente

Stamattina ho cominciato a leggere Lamento di Portnoy di Philiph Roth. Al primo capitolo ho pensato che senza Roth forse non avremmo avuto un certo Woody Allen. Al secondo capitolo, invece, ho pensato che senza La coscienza di Zeno forse non avremmo avuto questo libro. Da bravo italiano con il senso di inferiorità tipico di tutti gli italiani in trasferta, dapprima mi sono chiesto: Possibile che Philiph Roth abbia letto Italo Svevo? Poi ho controllato, e in effetti Roth indica Svevo come suo modello. Ma guarda, mi sono detto ringalluzzito, quindi senza Svevo forse oggi non avremmo né un certo Philip Roth né, di conseguenza, un certo Woody Allen. E pensare che La coscienza di Zeno in molti forum di lettura passa – soprattutto fra i ragazzi, ma non è un libro per ventenni – come illeggibile, avvilente o sopravvalutato. Oppure peggio, è uno di quei libri che i più fanno finta di aver letto – perché si dovrebbe in qualche modo averlo letto per definirsi veri amanti della lettura – ma i più sono a tal punto annoiati dalla sua idea che – per non dispiacere la convenzione del piacere intelligente – preferiscono fingere l’orgasmo, prima ancora di aver cominciato.

mercoledì 17 agosto 2016

osservazione sui blog letterari

Qui sta finendo che i blog letterari più seri o rinomati (che cominciarono con l’idea di offrire maggiore “democrazia” attraverso il web, e apertura e qualità nella proposta rispetto all'asfittico e spesso nepotista mondo della carta stampata) stanno rapidamente diventando come vere case editrici, con richieste numerosissime di pubblicazione, interventi e recensioni, da parte di un mondo editoriale a dir poco brulicante, al quale, per mancanza di forze, rispondono: 1) col silenzio più o meno educato già proposto dalle maggiori case editrici, 2) favorendo, per comodità, nei loro spazi: amici e conoscenti e/o nomi già affermati che portano visibilità. Tutto questo alla faccia della maggiore “democrazia” e dello sguardo più ampio promesso al panorama letterario. Il tutto in meno di 10 anni. Complimenti.

lunedì 15 agosto 2016

nero su nero

Picasso viene a trovarmi nel mio studio. Mi porta un grande quadro che appende alla parete. Mi dice che, secondo lui, gli manca il nero e mi chiede di aggiungerlo al suo posto. Osservo: «È già un quadro in bianco e nero. Dov’è precisamente che, secondo te, gli manca il nero?». Lui mi guarda come se fossi stupido: «Ovviamente sul bianco». «Ma così, se riempio gli spazi bianchi, diventa tutto nero, non si vedrà più niente!». «E anche fosse nero su nero, chi ti dice che il nero non abbia nulla da dirci?» mi risponde Picasso prima di andarsene. Io mi metto al lavoro per riempire le parti mancanti del grande nero di Picasso, e man mano che procedo mi ritrovo sempre più nudo e sempre più al di fuori del mio studio. Prima al semaforo, indicato dai passanti scandalizzati, poi in fuga attraverso il deserto, poi ospite nella casa di un altro, seduto accanto al suo camino spento. Infine in un parcheggio, mentre salgo, accompagnato dalla polizia, in un’auto non mia, e quello al volante mi informa che Picasso è appena morto, e ne scrivono tutti i giornali.

domenica 14 agosto 2016

regola

Capita che la notizia passi
fra le maglie di censura dell’Impero.
Capita che il cancro receda
senza chemio.
Capita che il sorcio sfugga
alle grinfie del felino. Capita persino
che il cappio riveli Dio
al suicida.
Capita ma non è cosa certa
che nella rarità si mostri la bellezza
della vita. Quell’eccezione
chiamata speranza:
il resto delle vittime a bilioni
la regola che la conferma.

berlinguer ti voglio bene

Vignetta di Tullio Pericoli e Emanuele Pirella, pubblicata su l'Espresso.

nel pieno della sua giovinezza

Ho trovato in rete questa foto, e ho pensato a tutte le volte che, catturati dal suo fascino smaliziato o semplicemente abbindolati dalla sua voglia (un po' infantile) di stupirci, ci scordiamo di quanto era bello Dalì nel pieno della sua giovinezza e del suo amore.


sabato 13 agosto 2016

preoccupazione

Per due giorni di fila, due persone diverse mi hanno detto: "A 30 anni eri veramente figo! Cosa ti è successo?". Sto cominciando a preoccuparmi.

giovedì 11 agosto 2016

giornata di cacca

Ore. 6.30. La giornata comincia nella cacca. Con Mao che si è nascosto nello sgabuzzino e mi ha lasciato un bel regalino fumante. Poi mi guarda con una faccia pentita che mi passa la voglia persino di sgridarlo. E mi dice: benissimo, superata questa nostra incomprensione, dove sono i miei croccantini?

mercoledì 10 agosto 2016

dignità

Sognare la dignità che ti calpesta e scoprire che lo fa per sistemarti un problema alla schiena. Infatti il giorno dopo ti risvegli un pochino più dritto.